Cisl e Fp Cgil Medici: rischio collasso, appello alle istituzioni

Mercoledì 23 Agosto 2017 15:19 di Redazione WebOggi.it

Nelle ultime settimane abbiamo assistito, sia a livello mediatico che istituzionale, ad un aumento “dell’interesse” sulle problematiche riguardanti il Pronto Soccorso dell’Azienda “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Così non è stato per il sistema che rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia dell’emergenza-urgenza, ovvero il SUEM 118, che si basa anche e soprattutto sull’impegno ed abnegazione dei professionisti convenzionati che, in numero sempre più ridotto, assicurano il soccorso e la stabilizzazione del paziente critico sul territorio. E’ un dato di fatto che i medici cosiddetti “convenzionati” costituiscono, nelle ASP della Regione Calabria, l’80% circa di tutto l’organico; in particolar modo, la metà di questa quota è costituita da personale a tempo determinato che, da numerosi anni, è oggetto di rinnovi semestrali del contratto senza riuscire ad intravedere alcuna prospettiva di stabilizzazione. Peraltro, non potendosi giovare della risoluzione del problema attraverso un DCA “ad hoc”, questa categoria di medici non “gode” nemmeno dell’inquadramento tra il personale precario, ciò per la tipologia di contratto libero-professionale in regime di convenzione con l’ASP. Nel mese di maggio 2017 si era arrivati finalmente alla stesura di un Protocollo d’Intesa tra la Regione Calabria e le sigle sindacali maggiormente rappresentative. Il suddetto accordo, a firma del Commissario ad acta Scura, prevedeva la possibilità di stabilizzare il personale medico a tempo determinato senza che, in alcun modo, si configurassero oneri di spesa aggiuntivi, così da rispettare in pieno sia i criteri di riorganizzazione della rete di Emergenza-Urgenza che le esigenze previste dal piano di rientro. A tutt’oggi, purtroppo, manca ancora la firma dei Dirigenti del Dipartimento Tutela della Salute, che in più occasioni, inspiegabilmente, hanno “rinviato” l’adesione all’accordo. Nel frattempo si è assistito, nel corso degli ultimi mesi, ad una emorragia continua di personale medico dal SUEM 118, resa ancora più evidente dalla costante difficoltà di assicurare le attività nelle diverse postazioni a fronte della necessità di garantire comunque le ferie estive in un servizio che fornisce, h 24 e 365 giorni all’anno, pronta ed efficace risposta su tutto il territorio. Infatti, il SUEM 118 rappresenta il primo ed irrinunciabile baluardo nella catena dell’emergenza-urgenza, che inizia dal primo soccorso del paziente e termina in Pronto Soccorso. Come CISL MEDICI e CGIL Medici chiediamo alle Istituzioni ed in particolare al Dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria un pronto interessamento alle problematiche, aperte e mai realmente affrontate né risolte, di un servizio pubblico essenziale per la salute della popolazione. Diversamente si assisterà alla scomparsa, in un futuro non troppo lontano, della figura del medico del 118, dal momento che la sfiducia e l’esasperazione nel sistema sono tali da causare una “fuga” progressiva di queste professionalità verso settori che possono offrire una prospettiva lavorativa più solida e concreta. In ogni caso la cronica carenza di personale non potrà non incidere negativamente sulla qualità e la quantità delle prestazioni assistenziali e le risposte da assicurare ai cittadini-utenti.  

CISL MEDICI CALABRIA Il Segretario Regionale  Dott. Nino  Accorinti              

FP CGIL MEDICI CALABRIA Il Segretario Regionale Dott. Francesco Masotti  


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