
Ciconte incontra #Fare per Catanzaro: "Scendo in campo per cambiare questa città"
Mercoledì 22 Marzo 2017 08:17 di Redazione WebOggi.it
"Sala gremita di professionisti, ma anche di operatori economici e cittadini che hanno come unico scopo quello di risollevare le sorti della città per colmare il divario negativo nei confronti delle altre province ed in particolare di Reggio Calabria e Cosenza. L’incontro nei giorni scorsi tra il movimento civico " #fareperCatanzaro" ed Enzo Ciconte, ha confermato indiscutibilmente che l’unico candidato, capace di far fronte con autorevolezza e determinazione agli schieramenti di centro e centro-destra che stanno per scendere in campo alle prossime amministrative catanzaresi è solo l'attuale consigliere regionale del Pd, "perché - lo hanno sottolineato in molti - ha avuto il coraggio di fare un passo indietro, in una regione in cui l'ambizione politica è di moda e sta diventando merce di scambio sulla pelle dei cittadini". Introducendo i lavori Toti Mercurio, presidente del movimento che fa riferimento a Sergio Costanzo, ha ribadito che "#fareperCatanzaro", "al contrario di quanto sta tentando di fare intendere qualcuno, è una famiglia coesa che ha redatto un programma chiaro sulla base delle indicazioni provenienti dalle periferie "perchè - ha ribadito più volte - vogliamo essere solo la voce dei cittadini". Mercurio ha, quindi, illustrato alcuni dei punti inseriti nel programma elettorale tra i quali il recupero del centro storico, la riqualificazione delle periferie, l'adeguamento dei centri sportivi polivalenti, l’adozione di un nuovo piano sulla viabilità e - soprattutto - la rimodulazione della macchina burocratica attraverso la digitalizzazione delle procedure e la rotazione dei dirigenti comunali. Ha poi presentato Ciconte, quale candidato sindaco. "Scendo in campo su richiesta del partito, con grande umiltà, ma soprattutto con grande determinazione. Dobbiamo vincere insieme questa sfida - ha detto Ciconte - perché il fallimento della giunta Abramo è sotto gli occhi di tutti. Catanzaro dovrà tornare ad essere quella di un tempo, ma soprattutto non può continuare ad avere un ruolo marginale rispetto alle altre province". Per il consigliere regionale bisogna "rafforzare l’area centrale della Calabria" attivando risorse e, soprattutto, stimolando i mercati e gli imprenditori, unico possibile rimedio alla dilagante occupazione". Determinazione assoluta, quindi, (anche nella costruzione del nuovo ospedale) perché "le indecisioni portano sempre a rinviare i problemi". "Ad oggi - ha proseguito il candidato sindaco - ben nove liste ci sostengono e con altre due stiamo definendo il programma". #fareperCatanzaro e Ciconte puntano quindi ad un centro-sinistra allargato, capace di includere, non di escludere, "per costruire una città nuova - ha sottolineato Fabio Celia - sganciata dalle lobby che sino adesso l'hanno governata". "Ho accettato la candidatura - ha ribadito più volte - per il bene di questa città e vi assicuro che la mia sarà una gestione trasparente e condivisa, partendo dalla prima necessità dei cittadini che è quella di avere servizi efficienti, al passo con le innovazioni". Per l’esponente del Pd è importante attivare anche una fattibile integrazione con l'Università. Su rapporto città-università è intervenuto l'ex primario del Dipartimento Urgenze-Emergenze del presidio ospedaliero "Pugliese-Ciaccio", Mauro Rechichi. Rechichi, dopo aver ricordato che Ciconte, nella qualità di direttore generale dell'azienda ospedaliera, in soli due anni, ha realizzato servizi sanitari importantissimi, come l’attuale Pronto Soccorso e la Sala di emodinamica, ha auspicato che il nuovo prossimo rettore e il futuro sindaco, programmino l’apertura della Facoltà di agraria o di un corso di laurea similare "perché - ha detto - questo territorio, oltre al turismo può sperare solo in una effettiva ripresa dell'agricoltura, l'unico settore che può offrire ai giovani calabresi qualche possibilità occupazionale". Dopo Rechichi hanno preso la parola Alberto Chillà, Felice Sità ed Elena Sodano. L’incontro si è concluso con la sottoscrizione delle candidature. "Il mio auspicio - ha detto Chillà - è che l’attuale mancanza di sinergia tra apparato comunale e sistema regionale venga superato", mentre Elena Sodano ha chiesto una maggiore attenzione verso le politiche sociali, infine Felice Sità ha definito l’accettazione della candidatura da parte di Ciconte "un autentico e raro atto d’amore verso la città". E’ emerso quindi dai vari interventi che la “ricetta credibile” – secondo i presenti – è, partendo da dati di fatto realmente accaduti, come per esempio il fallimento della gestione politica degli ultimi quindici anni, il ripristino di una società cosiddetta “aperta” al talento, al merito e alle opportunità e garantendo il ripristino delle condizioni di base e giusti servizi erogati, che tradotto significa “migliori infrastrutture, migliori scuole, abbattimento della corruzione e del clientelismo. Poi, a piatto pronto, il resto lo metteremo in campo noi, in qualità di spronatori del popolo soppresso, aiutandolo ad affrancarsi da quel peccato originale altresì chiamato complesso di inferiorità. Solo cosi potremo tornare ad essere la Regina del Sud".
