Ciconte incolpa Fiorita per la sconfitta. Lui replica: "Imparare a perdere fa parte della vita"

Giovedì 29 Giugno 2017 12:15 di Redazione WebOggi.it

"Mi piacerebbe riuscire sempre a conservare uno stile e una certa eleganza nel confronto politico. Per esempio credo che non sia molto elegante infierire sugli sconfitti e perciò mi ripromettevo di astenermi per quanto possibile dai giudizi sul candidato del centro sinistra. Ma trovo altrettanto inelegante attribuire ad altri le responsabilità dei propri fallimenti, così che mi sento proprio costretto a qualche piccola precisazione". Così il consigliere comunale Nicola Fiorita, leader di Cambiavento alle recenti elezioni amministrative di Catanzaro, ha commentato le recenti dichiarazioni del Consigliere regionale Vincenzo Ciconte, sconfitto domenica al ballottaggio per il sindaco.

Ciconte, attraverso una nota, motiva la sconfitta con il disimpegno di Fiorita, attribuendogli le responsabilità della disfatta subita contro Sergio Abramo.

"Le dichiarazioni dell'on. Ciconte - scrive Fiorita - rivelano un'assoluta e perdurante incapacità di leggere bisogni, orientamenti e desideri della società catanzarese così come dimostrano un'assoluta e perdurante incapacità di analisi politica e di autocritica. Sostenere che la vittoria di Abramo sarebbe colpa nostra perché non avremmo accettato l'alleanza con lui significa continuare ad immaginare - anche dopo la più clamorosa sconfitta (Oristano esclusa) delle amministrative- di essere l'ombelico del mondo, di possedere una egemonia a cui tutti dovrebbero sottostare. Il senso di queste elezioni, il cammino regressivo della sua grande coalizione, dimostrano piuttosto che l'on. Ciconte porta sulle spalle tutto il peso della responsabilità della vittoria di Abramo, non avendo voluto appoggiare chi lo avrebbe potuto sconfiggere.  Ed ancora, l'analisi autoassolutoria dell'on. Ciconte si fonda sull'idea - che noi rifiutiamo in maniera assoluta - che i rappresentanti di un movimento possiedano pacchetti di voti spostabili a piacimento e collocabili a sostegno di qualsivoglia progetto. Nel ballottaggio abbiamo lasciato libertà di voto, nel ballottaggio io non ero presente, nel ballottaggio si sfidavano Abramo e Ciconte. Se Ciconte ha convinto solo una esigua minoranza di persone si chieda perchè non è stato votato, piuttosto che chiedersi chi lo avrebbe dovuto far votare. Per quanto faccia male, perdere fa parte della democrazia, imparare a perdere invece fa parte della vita.


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