Chi offende la dignità della donna? Le risposte dei giovani leghisti di Crotone scatenano la polemica

Mercoledì 06 Marzo 2019 14:31 di Isabella Pesce

I giovani della Lega con Salvini di Crotone si chiedono in un volantino postato su facebook, prontamente rimosso, chi offende la dignità della donna.

Ritengono inoltre necessario dare una loro risposta, articolata in sei punti, che ha generato una valanga di critiche.

A ledere la dignità della donna non è la cultura maschilista, non sono le diparità contrattuali in ambito lavorativo, non è la mancanza di asili pubblici, non sono gli abusi, non sono i 10 femminicidi al mese. No.

Pericolosi attentatori della dignità della donna sarebbero coloro i quali: 

1. Sostengono la ignominiosa pratica dell'utero in affitto

2. Sostengono proposte di legge che sostituiscono le parole "mamma" e "papà" con "genitore 1" e "genitore 2".

3. Ritengono che la donna "abbia bisogno di quote rosa per dimostrare il proprio valore".

4. Sostengono "una cultura politica che rivendica una sempre più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell'uomo".

5. Contrastano il "ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia".

6. Strumentalizzano la donna "per finalità meramente ideologiche" al solo scopo "di fare la rivoluzione.

Le prime ad insorgere sono state le ministre 5Stelle Elisabetta Trenta, Giulia Grillo e Barbara Lezzi che in una nota congiunta affermano: "Scioccante, ci riporta indietro di decenni". La vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni commenta: "Sembra di ritornare nel Medioevo o leggere un manifesto dei fondamentalisti islamici. Tutto questo non è nel contratto di governo". Tutte le eponenti cinquestelle chiedono ai vertici della Lega "di prendere le distanze".

 

Mentre Salvini dice che non ne sapeva niente e che non condivide "alcuni punti", la consigliera regionale Flora Sculco "Nel testo del volantino si affermano concetti e si pronunciano parole che denigrano, oltraggiano e offendono la dignità delle donne e le battaglie che nei decenni sono state combattute per conquistare risultati di civiltà e di democrazia”.

Sul fronte della sinistra i giovani democratici di Crotone rispondono: "La Lega nostrana ritrae una donna che sembra uscita da qualche manuale in gran rispolvero del MinCulPop" mentre Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana definisce pessimi i leghisi che "non dicono mai una parola sulle violenze che subiscono le donne e fanno un manifesto per dire che la dignità della donna viene offesa dall'autodeterminazione. Cioè dalla possibilità di ciascuna donna di decidere per se stessa".

 

 

 


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