
Centro Studi Politico-Sociali "Don Francesco Caporale": Bando "ferragostano" per privati? E quali?
Domenica 15 Gennaio 2017 18:36 di Redazione WebOggi.it
Con un comunicato stampa del 14.01.2017 il Sindaco Sergio Abramo ci ha rassicurato sul fatto che: "Un vasto programma di interventi di riqualificazione, per un importo di quasi 18 milioni di euro (a cui si aggiungerà un intervento privato per altri milioni di euro), interesserà i quartieri di Corvo, Aranceto e Fortuna. Il relativo progetto, presentato dal Comune di Catanzaro, è stato "ammesso" al 94esimo posto tra quelli che saranno finanziati all’interno del Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2016)" Non possiamo che essere felici e ci congratuliamo con il Sindaco di Catanzaro per la grande possibilità di poter utilizzare i fondi, pari a 18 milioni di euro, per "la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie"; nonostante il progetto presentato dal comune di Catanzaro sia finito negli ultimissimi posti della graduatoria nazionale, e dunque bisognerà aspettare infiniti scorrimenti per vederlo realmente finanziato (ad oggi solo 25 progetti potranno essere finanziati). Alcuni dubbi sentiamo, però, di doverli esternare. L'Amministrazione Comunale avrebbe dovuto in primo luogo, a nostro parere, dare immediata esecuzione al decreto Ministeriale che risale al 25 maggio 2016 e non "ridursi" a pubblicare un bando durante le ferie estive con l'effetto, se non l'intento, di sottrarlo ad una maggiore evidenza ed in barba ad una normativa regionale che, seppure in vigore solo per la Regione, vieta che vi siano bandi relativi a fondi pubblici nel mese di agosto. Si dirà che il Comune non è vincolato, ma riteniamo che i buoni principi rientrino certamente nel concetto di "buon andamento ed imparzialità" della azione amministrativa. Ebbene tale "ferragostana" pubblicazione ha di fatto determinato che strutture ed istituzioni da sempre presenti nell'area territoriale di interesse e con fini statutari consoni all'oggetto del finanziamento, non vi hanno potuto partecipare. Al contempo, anche alle luce di alcune dichiarazioni istituzionali come quella del consigliere comunale Corsi secondo cui:""(..) Il comune di Catanzaro riesce magicamente a sbloccare un progetto fermo da anni, per l'esattezza una struttura sportiva, nel quartiere Corvo, a cura di alcuni privati.", sembrerebbe che Associazioni appartenenti al mondo socio-sanitario-sportivo siano riuscite, nella calura estiva, ad aggiudicarsi il "bando" comunale. Operazione questa che parrebbe confermata da alcune asserzioni dello stesso Abramo rilasciate in data 1 settembre 2016 quando, in relazione al progetto comunale presentato al Ministero aveva dichiarato che: "(..)attraverso importanti interventi da parte dei privati, mirati a potenziare l’attività di assistenza socio-sanitaria (...)" Ed allora , il nostro dubbio amletico, perche il primo cittadino nel comunicato del 1 settembre parla di assistenza sanitaria, che lega al suffisso "socio" ?. Sarà, forse, un refuso o un lapsus freudiano indotto da qualche assessore che "bazzica" il mondo delle strutture sanitarie e/o socio-sanitarie?. Come, poi, tali progetti di natura socio-sanitaria siano compatibili con i fondi per "la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie" sicuramente verrà meglio illustrato dal nostro primo cittadino nel corso della conferenza stampa già indetta per il prossimo lunedi. Certo se risultasse che le dichiarazioni del consigliere Corsi, persona della cui serietà e correttezza non possiamo dubitare, avessero un qualche riscontro concreto saremmo di fronte a un problema non solo etico o di etica politica, che è quello relativo alla "ferragostana" pubblicazione di un bando Ministeriale del 25 Maggio ma, ad un dilemma che potrebbe ricevere altre "attenzioni" ossia ribadiamo che con questo bando" (..) Il comune di Catanzaro riesce magicamente a sbloccare un progetto fermo da anni, per l'esattezza una struttura sportiva, nel quartiere Corvo, a cura di alcuni privati (..)".
Il Presidente
Centro Studi Politico-Sociali "Don Francesco Caporale"
