
Centro Storico, Celia: "Ancora una volta rivediamo un film già visto"
Giovedì 31 Maggio 2018 16:37 di Redazione WebOggi.it
Ancora una volta rivediamo un film già visto. Il solito ritornello del sindaco Abramo, quello di addossare sempre e comunque la colpa ad altri per i suoi scarsi risultati e per una non visione complessiva di sviluppo della città. Dopo i : non mi hanno detto niente, non ne sapevo niente, siamo passati allo scaricabarile. Dare ad altri responsabilità proprie di una amministrazione comunale. Abramo si dimentica di essere alla guida del governo locale da oltre sedici anni e oggi, dopo le roboanti promesse elettorali cerca i capri espiatori della situazione. Basterebbe spogliare il “librettino dei sogni”, il programma di governo, distribuito alle famiglie prima del voto. Nel capitolo destinato al centro storico scriveva che il rilancio del centro storico “si intreccia con il programma messo in campo in vari settori: cultura, turismo, università, riqualificazione urbana, trasporti e sosta, ambiente e qualità della vita”. Oggi di questi programmi non c’è traccia, e alcuni di questi progetti sono definitivamente spariti. Mi riferisco all’isola pedonale su corso Mazzini, all’inversione del senso di marcia sempre sul corso, al ripopolamento residenziale, all’insediamento di una seconda facoltà nell’edificio del convitto Galluppi, ecc, ecc. Ora questo fallimento, secondo il sindaco, va imputato alle associazioni che non avrebbero collaborato. Abramo dovrebbe cominciare a dire, quando queste associazioni sono state coinvolte e non avrebbero risposto. In quali progetti sono stati chiamati e non hanno partecipato. Abramo “omette” di dire che la sua amministrazione ha generosamente pagato un consulente esperto che doveva fornire un progetto di rilancio del centro storico, ma di quel progetto gravato sulle casse comunali non c’è traccia. Che fine ha fatto ? Quali indirizzi aveva dato ? Perché non sono stati seguiti ? Oggi è troppo facile addossare le responsabilità alle associazioni ,alle quali, va invece la mia massima solidarietà per l’attacco strumentale subito. Cosa avrebbero dovuto fare se non suggerire, proporre così come hanno fatto ?Cosa avrebbero dovuto fare se l’amministrazione non si è nemmeno dotata di un piano di marketing, capace di aiutare a sollevare la pesante crisi in cui versano le attività presenti nel centro storico ? E’ delle associazioni la colpa di aver fatto spostare le attività terziarie fuori del perimetro urbano ? Siamo difronte all’ennesimo colpo basso di Abramo che prima di buttare la Croce sulle spalle altrui dovrebbe farsi un esame di coscienza di questo suo enensimo fallimento.
Consigliere Comunale Fabio Celia
