
Centro storico, Catanzaro Positiva: "Perché lasciarlo morire?"
Sabato 21 Aprile 2018 11:09 di Redazione WebOggi.it
E’ sotto gli occhi di tutti la situazione di degrado in cui versa il centro storico di Catanzaro. Sono anni che non si riesce ad arrestare la lenta ed inesorabile agonia di tutto quello che è il patrimonio storico della nostra città. Desertificato, abbandonato a se stesso, ha perso l’antica identità di centro vitale e anche culturale di Catanzaro. Nessuna attrattiva. Solo pochi, pochissimi negozi e tante, tantissime saracinesche abbassate. Eppure la questione, almeno a parole, sembra essere attenzionata da tutti. Dall’Amministrazione Comunale che non fa altro che annunciare futuri progetti di rivitalizzazione del centro storico, ai pochi e coraggiosi commercianti che soffrono più di ogni altro una situazione che peggiora giorno dopo giorno. Qualche tentativo è stato fatto a dire il vero. Dall’incarico affidato ad un manager esperto in centri storici alla costituzione di una task force che non sappiamo che fine ha fatto. E i risultati? Provate a fare un giro in centro e la risposta ve la date da soli. Si è solo perso del tempo prezioso dibattendo inutilmente se fosse o meno l’isola pedonale la soluzione del problema piuttosto che una annunciata e mai avviata inversione di marcia su Corso Mazzini. Resta il fatto che nessuna iniziativa seria ci sembra sia stata presa. E allora cosa fare? Aspettare inesorabilmente che il centro storico esili l’ultimo respiro? Non vogliamo neppure pensare a questa nefasta ipotesi. E proprio per questo Catanzaro Positiva cercherà nel suo piccolo di porre all’attenzione di tutti le proprie idee in proposito. Partendo da una attenta analisi della situazione. E’ un luogo comune quello di pensare che il centro storico di Catanzaro sia difficilmente raggiungibile perché manca di idonee aree di parcheggio. Ora noi vogliamo porre un quesito: come mai quando Corso Mazzini diventa a qualsiasi titolo “attrattivo” la gente si riversa copiosa in centro utilizzando le aree di parcheggio che in verità esistono ma che andrebbero solo meglio valorizzate? Come mai in occasione delle ultime celebrazioni pasquali, migliaia di cittadini hanno utilizzato la funicolare per raggiungere il centro trovando vantaggiosa tale soluzione? Avete mai provato a verificare l’afflusso di macchine parcheggiate la mattina sia nel parcheggio della Funicolare che in quello del Musofalo rispetto a quelle parcheggiate nelle ore pomeridiane? Pieni la mattina, desolatamente vuoti il pomeriggio e nelle ore serali. Il che ci fa pervenire ad una conclusione. Quando il centro diventa o una necessità lavorativa, o un’attrazione dovuta a qualche evento, la gente lo frequenta e sa come arrivarci. Quando, al contrario, le condizioni sopra esposte non si verificano, il centro langue. Non riteniamo che l’analisi esposta sia oggettivamente controvertibile. Sono dati di fatto. Inconfutabili. Oggi come oggi, i catanzaresi non trovano alcun motivo per frequentare il centro storico se non attratti da qualcosa di estemporaneo. E, ovviamente, in queste condizioni, trovare qualcuno disposto ad investire in centro (anche in considerazione dei cervellotici costi degli affitti dei magazzini sfitti) diventa complicato. Ecco perché riteniamo che cercare di valorizzare l’esistente sarebbe un utile modo per cominciare ad invertire rotta e magari cominciare a rendere appetibile agli imprenditori questa fetta di città. Una piccola piccolissima idea noi la lanciamo. Avete mai pensato che la bellissima terrazza del San Giovanni che si affaccia splendidamente sul golfo di Squillace e sulla splendida opera architettonica del Viadotto Bisantis in altre realtà sarebbe stata una vera e propria attrazione turistica? Da noi invece, nella maggior parte dei giorni dell’anno, questa splendida zona nel cuore del centro storico, resta desolatamente chiusa, privando anche i catanzaresi di fruire della bellezza del luogo. Ma oltre che renderla fruibile si potrebbe renderla ancora più attrattiva. Si è mai pensato, per esempio, ad un chioschetto per la vendita di gelati e granite? Con un po’ di tavolini quella splendida affacciata comincerebbe ad essere una attrazione anche per i turisti oltre che per quei catanzaresi che, specialmente d’estate, cercano un po’ di refrigerio. Ecco questa potrebbe essere una prima idea da vagliare e, se possibile, da attuare. Abbiamo lanciato un piccolo sassolino nello stagno. Siamo consapevoli che non sarà sufficiente a risolvere i tanti problemi che affliggono la parte storica della città. Ma da qualcosa bisogna pur cominciare. Certo che la soluzione migliore non è certo l’indifferenza e l’immobilismo che ha comportato il lento declino della parte più bella di Catanzaro.
Giuseppe Silipo
Vice Presidente “CATANZARO POSITIVA”
