Centro storico, Cara Catanzaro scrive al sindaco

Martedì 25 Settembre 2018 20:05 di Redazione WebOggi.it

Caro Sindaco Sergio Abramo Tanto si è detto e si sta dicendo sulla crisi del centro storico, acuita dalla imminente chiusura di alcune attività commerciali. Non ci dilunghiamo quindi a giudicare l’operato della sua amministrazione alla ricerca di eventuali responsabilità perché altri, appunto lo hanno fatto. Non vogliamo quindi fare dietrologia, sarebbe inutile, ma guardare avanti consapevoli che tutti, all’unanimità, attribuiamo le cause della crisi al trasferimento dell’Università in quel di Germaneto e di tanti uffici e caserme fuori dal centro storico. Una città che per secoli, quindi, aveva vissuto di terziario e relativo indotto, è stata improvvisamente privata della linfa vitale. Facciamola breve comunque e, come dicevamo, guardiamo avanti: esiste ancora una possibilità, una soltanto, di salvare il centro storico, e che esalterebbe al contempo l’intera sua azione amministrativa. E’ una cosa che Lei stesso ha ripetuto più volte, ma che evidentemente necessita in questo momento cruciale di maggiore determinazione. Deve tornare Giurisprudenza, e con essa le altre facoltà umanistiche. Inutile parlare di residenzialità, di progetti a lunga scadenza e che sono fermi da anni (vedi casa dello studente alla Chimirri). Non c’è il tempo di attendere. Lei ha una possibilità: ridisegnare l’intera Agenda Urbana. i 32 milioni di euro a disposizione devono essere spesi in una unica direzione: il recupero di edifici da offrire all’università. Primo tra tutti il Galluppi, e poi la Caserma Triggiani, o altro ancora. Non serve l’acquisto del Masciari, come non servono altre destinazioni dei finanziamenti: URGE RIPOPOLARE LA CITTA’. E anche il Rettore deve fare la sua parte, perché deve capire che l’Ateneo non può essere una realtà avulsa al contesto che lo ospita, ma deve essere parte integrante della sua crescita e del suo progresso. Insieme ad essa deve pensare finalmente alla pedonalizzazione di una parte del centro, per renderlo più attrattivo, perché Catanzaro è ormai l’unica città al mondo senza una vera isola pedonale, ed è un record di cui davvero ci vergogniamo.  Siamo d’accordo che può essere eccessivo pensare alla chiusura dell’intero corso Mazzini. Sarebbe però possibile chiudere il primo tratto (piazza Cavour – piazza Grimaldi) e l’intera zona del Duomo (via Menniti Ippolito). Abbiamo studiato un progetto in questo senso, anche con le alternative al traffico e se ci invita, volentieri glielo esponiamo. Ma si inizi da Giurisprudenza e senza perdere ulteriore tempo, perché stiamo parlando di un malato terminale al quale non serve una cura palliativa ma un miracolo, ancora possibile nonostante tutto. Basta crederci.

CARA CATANZARO


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