
Celia: "Un’altra estate da catalogare come ennesima occasione persa"
Sabato 04 Agosto 2018 12:32 di Redazione WebOggi.it
“Un’estate che ancora una volta, e più di altre volte, è da catalogare come ennesima occasione persa dalla città di Catanzaro”. Così il consigliere comunale di FareperCatanzaro, Fabio Celia, commenta la programmazione turistica messa in campo dall’amministrazione comunale per la stagione estiva 2018.
“Inutile ritornare sugli eventi organizzati in due momenti chiave quali sono la Festa di San Vitaliano e della Madonna di Porto Salvo, realizzati come peggio non si poteva, sia dal punto di vista degli eventi offerti e sia per la scarsa partecipazione a quanto stilato dalla Giunta Abramo. Inutile ribadire che i tanti soldi investiti nel Magna Graecia Film Festival non bastano per la crescita economica e turistica del capoluogo, poiché è evidente che una settimana con attori, registi e artisti famosi non può riempire e soddisfare le esigenze e le aspettative di residenti, turisti ed operatori commerciali.
Ma con la programmazione di Marinfest Abramo e la sua squadra si sono superati. Solita strategia, fumo negli occhi a costo zero. Date che non servono neppure a valorizzare qualche artista e scuola di danza locale. Troppo presa la Giunta Abramo dal disseminare consenso in vista della candidatura del sindaco di Catanzaro a Governatore della Calabria. Troppo presa la Giunta Abramo dal gestire potere ed affidare risorse secondo logiche oramai note e ampiamente palesi. Nel soddisfare interessi particolari questa amministrazione comunale è dinamica ed attiva, nel soddisfare le esigenze dei cittadini è assolutamente deficitaria.
Eppure Catanzaro ha il mare, una costa meravigliosa, che questa Giunta comunale ha totalmente abbandonato a se stessa. Lasciata ai ritardi nella pulizia ambientale, ai disagi nella raccolta rifiuti, alla continua assenza di servizi fondamentali, come l’acqua potabile in casa, ed alla mancanza delle più elementari forme di civiltà, ad esempio una disinfestazione disattesa e la realizzazione della segnaletica orizzontale, praticamente inesistente. Questo è quanto prodotto da questo governo cittadino e i catanzaresi hanno gli occhi aperti. Il capoluogo di regione deve essere amministrato in funzione della stagione estiva, che non riguarda solo Lido, ma ogni territorio della città.
Catanzaro deve crescere attraverso una seria programmazione stagionale turistica, ideata e concretizzata da professionisti e non da dilettanti allo sbaraglio quali si sono rivelati coloro che amministrano la città. Bisogna intervenire rapidamente per ribaltare questo modo di fare politica, assolutamente autoreferenziale, che ha distrutto il territorio. Dobbiamo essere tutti noi dei politici generosi, in grado di perseguire il bene comune e lo sviluppo economico, culturale e civico del capoluogo della Calabria.
Ecco perché – conclude Celia – dobbiamo sognare una stagione estiva, pianificata per valorizzare quanto possediamo, così come altre città italiane sanno fare. Possediamo risorse ambientali, culturali ed enogastronomiche di livello mondiale, ma siamo amministrati purtroppo da politici e funzionari amatoriali. Non può essere impossibile organizzare tre giorni nel centro storico ad agosto per la più grande sagra del Morzello d’Italia, per celebrare il nostro piatto tipico. Non può essere impossibile, anziché assistere a sporadici spettacoli, pianificare una stagione di eventi coinvolgendo scuole di danza e artisti locali, magari promuovendo la realizzazione di festival a tema, allargando la partecipazione ad altre realtà regionali.
Non può essere impossibile intercettare un paio di grandi concerti, realizzare a Lido la Summer Arena, organizzare una vera sagra del pesce, sfruttare ampi spazi a disposizione e concordare con gli operatori delle date coordinate affinché neppure un giorno rimanga senza un evento. Impossibile? Tutto questo è realizzato da realtà inferiori e con meno risorse economiche rispetto al Comune di Catanzaro. Ai nostri amministratori chiedo, pertanto, di ribaltare la loro concezione gestionale della politica, di proporsi con grande generosità ed anche di lasciarsi aiutare, perché creare una stagione estiva di buon livello porrebbe le basi di una crescita economica, sociale e culturale inarrestabile. E se poi saremo anche in grado di dialogare e sostenere gli sforzi compiuti dagli albergatori e dai gestori di locali, che nonostante la carenza di turisti ci provano con grande passione, allora Catanzaro potrà certamente diventare un capoluogo di regione degno di tale ruolo”.
