Celia: "Un errore proibire la movida nel quartiere Lido"

Venerdì 29 Giugno 2018 19:33 di Redazione WebOggi.it

“Umori, giustamente, avvelenati quelli degli esercenti del quartiere Lido  che si sentono emarginati e dimenticati dall’amministrazione comunale che  dopo la fase di repressione, attuata con sanzioni e chiusure  dei locali che organizzavano serate musicali, ha lasciato  cadere il problema, quello cioè di far convivere le giuste ragioni dei residenti  con quelle altrettante sacrosante dei gestori e dei titolari dei locali pubblici.  Un comportamento alla Ponzio Pilato , lasciando così  che la questione degenerasse in maniera negativa per  l’economia del quartiere  che stava vivendo un periodo  di forte risveglio turistico e di conseguenza  una ripresa economica. “Gli uomini sono buoni con i morti quasi quanto sono cattivi con i vivi” (Indro Montanelli). Ora il Comune sembra proprio  aver voltato le spalle, incurante dei ripetuti appelli dei commercianti, che rischiano di vedere compromessi i loro sforzi  e le loro aspettative   economiche.  Catanzaro Lido, a mio giudizio, dovrebbe essere il quartiere della movida, del divertimento  proprio per la sua vocazione turistica e per essere diventata nel tempo  il cuore del divertimento dei giovani. Sono d’accordo che bisogna che questa tendenza abbia delle regole e che siano salvaguardati anche i diritti dei residenti, ma non si può  tout court, imporre che vengano spenti gli impianti di diffusione della musica, mandando in crisi il settore dei locali votati al  divertimento. Così facendo, studenti e giovani emigrano in altre zone della costa, perché giovani e turisti che si godono l’estate e le ferie, vogliono vivere la notte, così come fanno di giorno sulle nostre splendide spiagge. Come risponde l’amministrazione ? Vietando e sopprimendo  soffocando  questo ritrovato movimento.  Non può passare il messaggio che chi la sera va  a letto presto  rappresenti la parte sana della società e chi invece ama divertirsi la notte  per quella parte di società bacata.  Sono, invece, del parere che se la vita notturna venisse ben gestita da una amministrazione che programma e indirizza, la gente per strada, significherebbe anche più sicurezza. Una tranquillità che si potrebbe  concretizzare senza divise e senza armi, ma guadagnata grazie alla formazione di un rinnovato tessuto sociale. Mi aspetto, dunque, che il sindaco scenda dal palazzo municipale di via Iannoni e venga nel quartiere, non solo quando ci sono le parate(Magna Grecia film festival o festa della Madonna in mare), e ascolti la gente, i commercianti. Insieme si potrebbe intraprendere una strada condivisa che contempli nel giusto le due diverse esigenze salvaguardando lo sviluppo e la qualità della vita del quartiere”.

consigliere del gruppo #FareperCataznaro, Fabio Celia


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