
Celia replica ad AU Catanzaro Servizi: "Mia interrogazione mirata a verifica di quanto appreso"
Giovedì 19 Aprile 2018 14:56 di Redazione WebOggi.it
Replica del consigliere comunale del gruppo #Fare per Catanzaro, Fabio Celia, all’amministratore unico della Catanzaro servizi, Vitaliano Marino.
“Vorrei sottolineare all’amministratore unico della Catanzaro servizi, Vitaliano Marino, che anch’io condivido con piacere la sua amicizia. Ma un conto sono i rapporti amicali che per me rimangono tali, un altro è lo svolgimento del ruolo che ognuno di noi deve svolgere in base al proprio mandato, sia esso elettorale che di nomina. Mi dispiace, quindi, che una mia interrogazione mirata solo a verificare quanto da me appreso, sia stata dall’amico Marino letta come un attacco alla sua persona e all’immagine della Società. Non era certo questo il mio intento, perché non mi sarei mai sognato di “screditare” una Società interamente partecipata dal Comune. Amministrazione della quale io, anche se dai banchi di opposizione, faccio parte su mandato del corpo elettorale. Quindi, avevo solamente chiesto di sapere se risulta vero che sono stati sottoposti ai lavoratori moduli di pre-adesione a una proposta conciliativa e, se in merito alla vertenza dei buoni pasto 01-06-2012/ 31-12-2015 e dei premi di produzione 2013/14, questi verranno erogati, a partire dal mese di marzo, “esclusivamente nei confronti di coloro che hanno sottoscritto il modulo di pre-adesione in acconto sulle spettanze”. Penso che chiedendo questi chiarimenti non ho offeso Marino, che ripeto stimo da anni per la sua riconosciuta professionalità, né penso di aver leso l’immagine della Società. Ho solo, ripeto, svolto il mio ruolo di consigliere comunale rispettando quelle che sono le mie prerogative. Certamente se questi provvedimenti sono stati adottati ho anche il dovere di dire che, a mio giudizio, il risanamento della Società non può ricadere sulle spalle dei lavoratori. Penso che dire questo non è una “diffamazione”, ma una mia convinzione mirata a esortare la Società, nel caso i moduli fossero stati somministrati ai lavoratori, di ritirarli e fare in modo che i lavoratori abbiano corrisposti pienamente i propri diritti. Infine, invito, l’Amministratore a denunciare i cattivi politici che negli ultimi decenni, non sapendo come riaprire le maglie delle assunzioni senza concorso, hanno spremuta la Società per sistemare i loro amici. Il danno creato per le casse della Società oramai è grave e irreparabile e l’amico Marino si trova di fronte una brutta gatta da pelare, ecco perché lo invito a recarsi con me in Procura per evidenziare tutte le possibili criticità che gravano sulla Società partecipata”.
