
Celia: "Catanzaro una città svuotata di tutto"
Venerdì 31 Agosto 2018 18:33 di Redazione WebOggi.it
“Non è vero che Catanzaro “paga” l’assenza di appositi info point, dove gli sparuti ardimentosi gruppi di turisti possono accedere per avere informazioni sulla città. Basta fare un giro nel centro storico e su corso Mazzini, per rendersi conto dello stato di salute del nostro Capoluogo di regione. Saracinesche abbassate che mettono in bella mostra cartelli con scritte Fittasi e Vendesi. Una città svuotata di tutto. Un “cimitero” di attività, di quelle che fino a qualche decennio fa rappresentavano il cuore pulsante di una economia basata proprio sul piccolo commercio letteralmente cancellato da una amministrazione Abramo “clinicamente morta”. Un’amministrazione da 20 anni egemonizzata da Abramo che ha finito per decretare la fine di una città considerata modello per la sua vivacità commerciale, culturale e imprenditoriale. Abramo ha creato un solco incolmabile con le città consorelle della regione trasformandola in una comunità in “svendita” dove chi può scappa e chi rimane annaspa tra mille difficoltà e la mancanza di servizi. Gli uomini del sindaco, presidenti di commissione e consiglieri, pensano di sollevare le sorti di Catanzaro e di tirare la volata al sindaco verso la guida della regione, attraverso video e messaggi face book, montati ad arte e in modo strumentale, ma non si rendono conto che la gente vive sulla propria pelle il declino politico e economico della città. Catanzaro ha bisogno di una programmazione seria capace di vivacizzare il centro, creando le opportunità per una ripresa commerciale , ridando al corso Mazzini, quel ruolo di salotto buono della città che storicamente gli si addiceva. Anche il centro storico, come il quartiere marinaro, pagano “dazio” per il limite che dimostra di avere questa amministrazione e un sindaco che oramai ha dato tutto ciò che poteva dare. Bisogna lavorare per una alternativa, ma nel frattempo, bisogna che si volti pagina prima che la situazione degeneri definitivamente e fra quattro anni non si raccoglieranno più nemmeno i cocci”.
consigliere del gruppo #FareperCatanzaro, Fabio Celia
