
Celia: "Catanzaro sta morendo, Abramo ha fallito"
Lunedì 24 Settembre 2018 10:51 di Redazione WebOggi.it
“La città di Catanzaro sta morendo, mentre il sindaco Sergio Abramo è evidentemente occupato a fare cassa, con strisce blu e multe in centro. La città sta morendo, corso Mazzini si sta spopolando, di cittadini e di attività commerciali, che impietosamente e nell’indifferenza totale abbassano per sempre le saracinesche. Il sindaco ha fallito, qualcuno dei suoi amici lo informi, non possiamo permetterci che non sia a conoscenza dei danni che ha disseminato su tutto il territorio, in tutti i quartieri”. Così il consigliere comunale di FareperCatanzaro commenta le notizie di nuove chiusure di attività commerciali nei prossimi giorni su Corso Mazzini. “Cos’altro deve accadere sindaco Abramo, perché lei sia colto da umanità e comprenda di non essere adeguato al governo di una città, poiché esclusivamente interessato ai propri obiettivi ed a quelli cari ai suoi sostenitori. Funziona così da decine di anni - prosegue Celia – ed il risultato del suo governo è sotto gli occhi di tutti i catanzaresi. Ecco perché, sindaco Abramo, lei ha il dovere morale ed istituzionale di decidere che tipo di sindaco vuole essere: vuole servire la città? Lo faccia in fretta. Vuole servire i suoi sostenitori e curare i suoi interessi? Si trasferisca in un’altra città, perché noi come opposizione impediremo in tutti i modi questo deleterio modus operandi dell’amministrazione comunale. Capisco anche che il sindaco debba pensare ai palazzi, a lui da sempre questione cara. Capisco che pensi alle strisce blu ed alle multe per fare cassa e mettere toppe agli squarci economici, sociali e culturali che ha provocato in tanti anni di governo scellerato. Giusto è che d’innanzi alle scuole i vigli urbani o gli ausiliari del traffico non ci siano, perché impegnati tutti a stilare verbali nel centro storico della città, per fare cassa. Capisco che conviene organizzare sagre, feste o eventi musicali e culturali per soddisfare le entrate ai referenti ed ai sostenitori, che in italiano si traduce clientelismo e clientela, ma i fondi sarebbe opportuno orientarli su un piano di riqualificazione urbano e su un piano sociale, economico e culturale quantomeno programmato e non improvvisato. A Catanzaro abbiamo gli assessori di qualcuno, legati a qualcuno, che curano gli interessi di qualcuno. E poi abbiamo consiglieri comunali di quartiere, che si occupano di seminare servizi pubblici dovuti spacciandoli per favori, per i quali i soliti amici si affrettano di spargere comunicati di ringraziamento. E’ una vergogna, non ho altri termini per identificare il declino della nostra città in mano ad amministratori palesemente fallimentari, in tutto. Non c’è né organizzazione né programmazione nel suo mandato, sindaco Abramo, c’è solo l’immagine di una città dominata ancora da una cultura di stampo feudale, che schiaccia libertà e diritto, favorendo invece l’abuso e il sopruso. Le attività commerciali che chiuderanno sul corso Mazzini sono l’ennesimo risultato e l’ennesima dimostrazione di quanto da me fin qui sostenuto. Tuttavia, sindaco Abramo, spero sempre che ogni essere umano nel comprendere le cose cambi strada e segua quella giusta. E così anche per lei auspico la stessa cosa, con la speranza che lei possa iniziare a programmare la crescita e lo sviluppo reale della città. Se lei farà questo tutti saremo al suo fianco. Ma se lei, sindaco Abramo, proseguirà sulla sua attuale strada – conclude Celia – sia pienamente consapevole che, dopo quanto visto quest’estate nel quartiere Lido e dopo quanto sta per accadere ancora una volta nel centro storico, i catanzaresi non le consentiranno di andare oltre allo scempio già prodotto. State negando un futuro migliore alle nuove generazioni, ma questa occasione è l’ultima rimasta, per questo non avremo alcun timore di opporci ad un’amministrazione comunale inesistente per i cittadini ed unicamente utile a chi si è illuso fino ad oggi di essere il padrone di Catanzaro.
Fabio Celia
Consigliere comunale
