Celia ai capigruppo di maggioranza: "Paura di perdere il potere"

Domenica 24 Giugno 2018 17:11 di Redazione WebOggi.it

“Sono nato di sinistra, cresciuto nella sinistra e la mia identità politica non potrebbe essere altro. Sono stato il primo ed unico coordinatore cittadino del Pd eletto da Primarie. Ecco perché quanto vogliono far intendere i capigruppo consiliari di maggioranza mi fa semplicemente sorridere”. Replica così il consigliere comunale di FareperCatanzaro, Fabio Celia, alla nota diramata nei giorni scorsi dai capigruppo Luigi Levato (Forza Italia), Ezio Praticò (Catanzaro da Vivere), Rosario Mancuso (Catanzaro con Abramo), Giuseppe Pisano (Officine del Sud) e Andrea Amendola (Obiettivo Comune).

“Ho atteso qualche giorno – prosegue Celia – prima di rispondere al consueto, quanto ridicolo, nuovo attacco personale inoltrato dai consiglieri colleghi della maggioranza. Questo perché non ho ben compreso che tipo di attacco io abbia ricevuto. Il mio nome è stato calato all’improvviso in una nota politica inviata dai capigruppo di maggioranza alla stampa, così, senza un’apparente valida motivazione. O meglio, è stato calato all’improvviso senza specificare bene quali vergogne dovessero appartenermi. Due le possibilità. O i colleghi consiglieri si riferivano all’identità di sinistra, mettendola in discussione, ed in tal caso basta ed avanza quanto ho prima dichiarato, oppure il mio nome è stato calato all’improvviso attribuendogli un nesso con la scarsa etica politica o personale contestata nel comunicato stampa in merito all’alleanza sancita tra Nicola Fiorita (Cambiavento) e Sergio Costanzo (FareperCatanzaro). Due amici che stimo e con i quali collaboro per migliorare e fare crescere la nostra città.

Chiedo, pertanto, ai capigruppo di maggioranza, di provare a concentrarsi di meno sull’ironia ricercata nelle loro dichiarazioni, tra l’altro mistiche e pregne di parabole cristiane, segnale che i capigruppo hanno frequentato il catechismo, senza apprendere probabilmente tra i tanti passi importanti quello del rispetto del Prossimo, e di dire chiaramente, invece che cimentarsi in note stampa dietrologiche, se il mio nome lo abbiano attribuito all’ideale politico, oppure ai valori etici e morali. E nel caso della seconda opzione, dicano chiaramente a cosa si riferiscono nel giudicare la mia persona. Cosicché io possa difendermi, anche legalmente se necessario, considerata la tendenza alla diffamazione di costoro. La mia breve esperienza di consigliere comunale racconta alla città che quando svolgo il mio ruolo istituzionale diffondo il mio operato attraverso i canali di comunicazione, facendolo passare sempre dai protocolli dell’ufficio comunale, tra tante interrogazioni scritte e spesso disattese. Loro, invece, dicono e non dicono, cercando come sempre di intimorire e screditare gli avversari politici. E’ la loro cultura, io non la giudico, ma non mi appartiene e nel contempo non permetto a nessuno di mettere in discussione i miei ideali ed i miei valori, semplicemente perché vivo da uomo libero.

La verità, tuttavia, - conclude Celia – è che chi ha dominato per decenni la città e ne ha fatto ciò che ha voluto, ora ha paura di perdere il potere. I numeri delle ultime elezioni metterebbero in condizione Cambiavento e FareperCatanzaro di giocarsi la partita alla guida dell’amministrazione comunale, perché il nostro lavoro, da qui alle prossime elezioni, portato avanti tra i cittadini e con i cittadini, sancirà la fine di quello che definisco un vero e proprio impero, dove di democratico c’è ben poco. E’ impresa ardua potersi confrontare con assessori e consiglieri di maggioranza che riempiono di foto e comunicati i media vantando come successi dei veri e propri fallimenti. I catanzaresi vogliono altro e pretendono di alzare l’asticella. Vogliono fatti e non chiacchiere, vogliono diritti e non favori. Vogliono servizi e non disagi continui. Vogliono crescita e sviluppo, vogliono uscire dal bisogno quotidiano e non vogliono più avere il ruolo di clienti. Sono cittadini e da tali pretendono di essere trattati. Sono loro che comandano, loro hanno il potere. E noi, ci siamo uniti per trasformare Catanzaro in quello che tutti desiderano: una città capoluogo di regione all’altezza del resto del Paese. Non vi è modo di fermarci, chi vuole altro si rassegni e sia consapevole che nella storia dell’uomo nulla è eterno e nessun imperatore è mai sopravvissuto al suo impero”.

Fabio Celia FareperCatanzaro


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