Celia a Catanzaro da Vivere: "Stare zitto? Mio diritto e dovere difendere città da incompetenti"

Giovedì 16 Agosto 2018 18:53 di Redazione WebOggi.it

“Ho letto la replica di Catanzaro da Vivere, non avrei voluto produrre una controreplica, ma da consigliere comunale, ruolo assegnatomi da oltre 700 cittadini, sento il dovere di dover tutelare la mia città da una massa di incompetenti senza precedenti al governo”. Così il consigliere comunale di FareperCatanzaro, Fabio Celia, risponde alla nota di replica del gruppo consiliare Catanzaro da Vivere, sul Mar in Fest e sul turismo e gli eventi programmati nel capoluogo della Calabria. “Dicono – prosegue Celia – che io abbia perso un’occasione per stare zitto e di alimentare sterili polemiche. Dicono che etichettando Mar in Fest ad evento non idoneo alla crescita turistica del quartiere Lido offendo il pubblico che ne ha preso parte. Dicono che la piazza era piena agli eventi. Dicono che ho sbagliato coalizione, che vorrei fare l’assessore al turismo ma non ne avrei la competenze. Dicono che cerco notorietà e visibilità e dicono, citando il vangelo di San Luca, che guardo alla loro pagliuzza e non alla trave del mio occhio. Dicono, come appare evidente, un sacco di fesserie, ma questo è l’unico stile che chi governa la città conosce per gestire la cosa pubblica nascondendo la propria incompetenza.

Ma vediamo anche cosa non dicono. Non dicono che è ovvio riempire una piazza con cento/duecento persone se per tutta l’estate a Lido non c’è stato nulla esclusa la settimana del Magna Graecia Film Festival, che da solo, per quanto importante, non basta a rilanciare l’economia del territorio per tutta la stagione estiva. Non dicono che se organizzi spettacoli con scuole di danza e associazioni molto verosimilmente la maggioranza di spettatori è composta da parenti e amici. E sarebbe dunque questo il turismo? Sarebbero questi gli eventi per rilanciare la città? Probabilmente, io non avrò competenze specifiche nel turismo, ma mi affiderei ai professionisti della materia per programmare e costruire il rilancio della stagione turistica a Catanzaro e non di certo ai soliti fedeli alleati e sostenitori. Non dicono, inoltre, che le mie polemiche sterili sono le stesse lamentele e perplessità espresse da migliaia di cittadini catanzaresi sui social e prova ne è impressa sulle pagine Facebook della città.

Non sono io che offendo i cittadini sminuendo Mar in Fest, in realtà, cari rappresentanti dell’amministrazione Abramo, siete voi ad offendere i cittadini non facendo nulla per la pulizia, l’ambiente, il mare marrone, l’aria puzzolente, il lungomare sporco, l’assenza di strisce pedonali e di sicurezza, i disagi vissuti per l’acqua in casa e, ciliegina, per la mancanza di programmazione politica della stagione estiva. Dicano, invece, i consiglieri di Catanzaro da Vivere, dove vanno a fare il bagno o a trascorrere le loro vacanze, e si informino del luogo scelto dall’assessore al turismo o dal sindaco per trascorrere le loro. Dovrei forse riconoscere il buon lavoro della Giunta Abramo? Dovrei affermare che l’estate a Catanzaro è stata una delle migliori vissute? Dovrei stare in silenzio di fronte alle buone riuscite di feste come quelle di San Vitaliano o della Madonna di Porto Salvo? Sarei uno dei pochi pazzi a farlo. Ed, in ultimo, tornando alla citazione del Vangelo di San Luca offerta dal gruppo consiliare Catanzaro da Vivere, sono contento di apprendere che posseggano tendenze cristiane. Anche io sono cristiano. E frequentando la chiesa mi è stato insegnato che il Vangelo è il contenitore di una verità, anzi, della verità.

Ogni essere umano è libero di crederci o meno, ma quella per me è verità. E’ quella verità che tento di vivere come molti nella quotidianità, anche in politica. Ero nella lista di Ciconte, vero. Ma dallo stesso Ciconte ho preso le distanze prima delle elezioni ed oggi ne vado fiero, questa è verità. Io non ho amici politici da rappresentare e da difendere, questa è verità. Io ho solo ideali e chi li persegue con me è mio compagno, chi non lo fa è semplicemente uno che percorre la sua strada, diversa dalla mia, ed anche questa è verità. Io non guardo alla vostra pagliuzza e neppure vi giudico come uomini. Prendo atto di come vedo la mia città ogni giorno, prendo atto che al governo della città ci siete voi e prendo atto di come avete svuotato il centro prima e Lido poi. Prendo atto, insomma, che siamo totalmente diversi, pertanto da consigliere comunale mi oppongo al vostro operato, sia in consiglio che a mezzo stampa.

E’ mio diritto farlo, è mio dovere farlo. Sento i cittadini lamentarsi. Sono tanti e lamentano tante cose. I catanzaresi non mi sembrano soddisfatti. Pretendono di più, ma per ottenere di più dovranno avere in futuro il coraggio di votare chi ha davvero la voglia e l’interesse comune di trasformare la nostra città in un vero capoluogo di regione e i catanzaresi orgogliosi di essere catanzaresi. Ad oggi, - conclude Celia - dopo circa 20 anni di gestione Abramo, siamo quello che siamo e su quello che siamo, purtroppo, c’è davvero poco da aggiungere”.


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