
Catanzaro Servizi, Marco Celia: "Da Ventura bugie e falsità"
Mercoledì 10 Maggio 2017 20:03 di Redazione WebOggi.it
Riceviamo e Pubblichiamo
“Nicola Ventura, unico cittadino di Catanzaro ad avere nostalgia del tempo in cui le società partecipate perdevano 9 milioni all’anno ( e diremo più avanti ancora una volta perché), tenta di speculare, attraverso bugie e falsità, sull’avvicendamento al vertice della Catanzaro Servizi. Prima bugia. L’ing. Rocco Mazza, imprenditore anche da noi stimato, non è stato allontanato e sostituito, ma ha semplicemente concluso il suo mandato. Essendo una persona perbene e riconoscendo che la sua è stata una nomina fiduciaria e politica, l’ing. Mazza già da molti mesi aveva rimesso verbalmente il suo mandato nelle mani del sindaco, anche alla luce delle scelte compiute dal suo principale referente politico, passato disinvoltamente dal centrodestra al centrosinistra. Il sindaco Abramo ha respinto correttamente le dimissioni, chiedendo all’ing. Mazza di completare il suo mandato. Molto corretta è stata anche la scelta di Abramo di nominare un nuovo amministratore per un periodo limitato di tre mesi. Sarà il nuovo sindaco a compiere una scelta di più lunga prospettiva. Ma la polemica introdotta dal Ventura ci consente di riprendere un certo discorso sulle partecipate e sul modo in cui la sinistra, di cui lui era esponente nella Giunta, intendeva gestirle. Durante il periodo in cui il Ventura governava la città, le società partecipate perdevano 9 milioni di euro all’anno ed avevano messo in ginocchio il Comune. Le società partecipate guidate dagli uomini del PD, tanto per fare un esempio, facevano costare le assicurazioni dei mezzi dell’AMC oltre un milione di euro all’anno (oggi costano appena 300mila euro), assumevano senza copertura finanziaria e, cosa più grave, con un pesante passivo di bilancio. L’ing. Mazza ha lavorato bene, ma si ricordi Ventura che a nominarlo è stato il centrodestra, premiando così la competenza. Così come la professionalità di Luigi Siciliani prima e Filippo Pietropaolo dopo hanno trasformato l’AMC da “ramo secco” in azienda sana e produttiva. L’ing. Mazza, di cui rispettiamo le scelte politiche e personali, condizionate anche da stretti rapporti familiari con uno dei candidati a sindaco, è stato il primo, da mesi, a rendersi conto di avere rotto il rapporto fiduciario con il sindaco e, da persona perbene, si è limitato a concludere il suo mandato”.
Celia Marco - Obiettivo Comune
