
Catanzaro in Movimento; "Sicurezza, nessuna proposta concreta"
Giovedì 28 Giugno 2018 14:52 di Redazione WebOggi.it
Gli ennesimi atti criminali nella zona sud sono un nuovo campanello d’allarme per la città di Catanzaro. Quello che più preoccupa, al di là del mero fatto malavitoso, è la scarsa “reazione” della società civile e della classe dirigente cittadina. Ad esclusione del consigliere comunale Eugenio Riccio, del Consap, dell'UGL Polizia Penitenziaria e di qualche altra voce isolata, si nota un certo distacco da parte di cittadini e Istituzioni. E mentre la “non reazione” dei catanzaresi potrebbe essere quasi comprensibile, viste le ripetute azioni criminali che negli ultimi tempi stanno minando la tranquillità di una grande area della città, quello che lascia basiti è l’atteggiamento tenuto dalla classe dirigente locale. Nessun sussulto, nessuna presa di posizione, nessuna proposta concreta. Dobbiamo, gioco-forza, stringerti intorno al Consigliere Riccio e a quei pochi che non riescono ad abituarsi che il racket, gli attentati dinamitardi, le rapine, lo spaccio di stupefacenti e il “cavallo di ritorno” siano, purtroppo, la “normalità”. La città, Sindaco in testa, deve reagire. Far capire che Catanzaro non è terreno fertile per la malavita. Pertanto occorre convocare un consiglio comunale ad hoc per discutere della situazione, invitando a partecipare non solo la cittadinanza attiva ma, soprattutto, forze dell’ordine e Istituzioni. Bisogna decidere immediatamente una strategia affinché isolati focolai di violenza non diventino incendi indomabili. Nell’ultimo periodo la malavita organizzata ha alzato la testa uscendo fuori dai soliti “confini” per entrare fin dentro il quartiere Lido con veri e propri “squadroni della morte”. Occorre, quindi, rafforzare i presidi di legalità assicurando alle forze dell’ordine strumenti, uomini e mezzi per contrastare la recrudescenza dei fenomeni malavitosi. Occorre “aggredire” con determinazione e coraggio gli insediamenti in mano alla criminalità organizzata. Ci sono intere aree della città in cui lo Stato non è più padrone del territorio. Aree come quelle di viale Isonzo e Aranceto che ricordano la più “celebre” Scampia. Catanzaro deve dire NO alla malavita. I cittadini devono sentirsi protetti, sicuri e sereni a casa loro. Prefetto, Questore e Sindaco devono dare risposte esaustive già nel prossimo Consiglio Comunale. I catanzaresi aspettano un segnale forte e, soprattutto, immediato.
Catanzaro in Movimento
