
Caso Di Tocco, proposto appello
Martedì 24 Luglio 2018 12:00 di Redazione WebOggi.it
La dott.ssa Elena Di Tocco, proprietaria di terreni edificabili nel quartiere Lido di Catanzaro, ha proposto appello, con il patrocinio dell’Avv. Francesco Pitaro, avverso la sentenza del Tar Catanzaro che ha confermato il provvedimento con cui il Comune di Catanzaro ha ritirato il silenzio assenso maturato sulla richiesta di permesso a costruire.Più precisamente, Elena Di Tocco, che è proprietaria di terreni edificabili nella località Giovino di Catanzaro, e per i quali paga esosissimi tributi, distanti dalla spiaggia e dalla pineta, e a ridosso della strada principale, pur condividendo quanto affermato dal Tar, in aderenza alla propria tesi, secondo cui il piano attuativo è scaduto e che è possibile costruire con singole richieste di permesso a costruire, ha impugnato la detta sentenza nella parte in cui il Tar ha affermato che per costruire sul singolo lotto di terreno (di soli 4 ettari) occorrerebbe urbanizzare l’intero comparto che è di vastissime dimensioni (220 ettari) e che appartiene anche ad altri soggetti diversi e distinti dalla proprietaria.Ed invero, non può non vedersi che se la proprietaria intende costruire solo su un singolo lotto di terreno (di soli 4 ettari) non si può imporre alla stessa di realizzare le opere di urbanizzazione su 220 ettari che, peraltro, sono di proprietari diversi dalla Di Tocco.Inoltre, la Di Tocco ha rilevato che agli atti vi è una CTU, disposta dallo stesso ufficio giudiziario di primo grado, che ha ritenuto ammissibile la richiesta di permesso a costruire avendo rinvenuto le necessarie opere di urbanizzazione.La proprietaria, nell’atto di appello, ha, inoltre, sostenuto che il decaduto piano attuativo non è nemmeno applicabile ai propri terreni e che lo stesso piano attuativo è completamente inefficace e inadeguato per come ammesso dallo stesso Comune di Catanzaro.Si è in attesa della fissazione dell’udienza per la discussione dell’appello.
