
Casapound contesta Ztl su Corso Garibaldi
Mercoledì 18 Gennaio 2017 11:58 di Redazione WebOggi.it
I militanti della sezione reggina di Casapoundesprimono il loro dissenso per il funzionamento della ZTL (Zona a TrafficoLimitato) sul Corso Garibaldi, approvata con una Delibera di Giunta delMaggio scorso ed entrata in vigore nel Dicembre del 2016."Il Sindaco Falcomatà - spiega il responsabile, Federico Romeo - come diconsuetudine, aveva annunciato con un post su Facebook l'"importantetraguardo” raggiunto dalla sua Amministrazione promettendo ai suoicittadini che non ci sarebbero state più soste selvagge e non ci sarebberostati più slalom delle automobili tra i pedoni. Quello che, però, risultaevidente è la parvenza di ZTL in vigore già da 14 anni su Corso Garibaldi.Su essa - prosegue - erano presenti anche dissuasori mobili che venivanoazionati a distanza dalle forze dell’ordine per consentire il passaggiosolo ai mezzi abilitati. Inoltre, sul corso erano presenti delle telecameredi videosorveglianza che, insieme al continuo passaggio dei Vigili Urbani,contribuivano a garantire il rispetto della legge"."Dunque - incalza - si tratta di ZTL che di fatto non solo non sono nulladi innovativo ma pare non stiano sortendo alcun effetto positivo. Infatti,i cittadini di Reggio Calabria in molte occasioni hanno espresso il propriodisappunto per il mancato rispetto delle regole e per la mancatairrogazione di sanzioni da parte delle Autorità preposte alla vigilanza diquesto tratto"."Questa è la prova tangibile di come il Sindaco Falcomatà si accreditimeriti che non gli spettano. È un dato di fatto - prosegue Romeo - che lasituazione con o senza la ZTL non sia cambiata e che gli slogan del primocittadino non bastino a far rispettare la legge in città; difatti ènecessario far rispettare le norme attraverso continui controlli esanzioni, cosa che allo stato attuale delle cose non avviene”.“Il nostro appello – spiega Romeo - è mirato non solo a sensibilizzare leautorità competenti e l’Amministrazione Comunale ma anche quei cittadiniche continuano a sostare in un’area che da tempo è riservata ai pedoni.Questi atteggiamenti - conclude - non fanno altro che squalificareun’intera città rendendola impraticabile”.
