
Cardamone: "Perché non far rinascere il Rebus a Lido?"
Venerdì 31 Agosto 2018 20:54 di Redazione WebOggi.it
“La favola del Leicester campione d’Inghilterra è cominciata a Caminia “dove c’è il Rebus, la storica discoteca”. Così Claudio Ranieri, protagonista di una delle più belle imprese sportive di tutti i tempi, raccontava al Corriere della Sera l’inizio della sua avventura. A Caminia era stato raggiunto dalla telefonata dei dirigenti del Leicester che gli offrivano la panchina con l’obiettivo di salvarsi. Il resto è noto. Basterebbe questo aneddoto per descrivere la funzione storica che il Rebus ha svolto in quasi 50 anni, divenendo il luogo simbolo non solo della movida, ma anche della musica e della cultura. Il Rebus è stato un po’ quello che hanno rappresentato –mi si perdoni il paragone – il Piper di Roma, la Capannina di Forte dei Marmi o la Bussola di Focette.E’ per tale motivo che sento di ringraziare la famiglia Carpanzano per quello che ha fatto in quasi mezzo secolo per lo sviluppo turistico della nostra costa. Sono stati migliaia e migliaia i giovani che hanno gioito e sognato in quel posto magico affacciato sul mare. Ma il Rebus è stato anche un luogo di incontro,di discussione e di cultura, frequentato non raramente anche da intellettuali. E poiché la famiglia Carpanzano ha annunciato nuovi progetti, voglio lanciare una provocazione. Perchè non facciamo rinascere a Catanzaro Lido, nel comparto a vocazione turistica di Giovino, il Rebus? Una grande struttura destinata alla musica e alla movida, sullo stile di quelle che hanno decretato il successo della riviera romagnola e della Versilia, potrebbe rivelarsi decisiva per lo sviluppo turistico del Capoluogo. Forse qui potrebbero crearsi quelle condizioni strutturali – vedi parcheggi e viabilità –che purtroppo a Stalettì non potevano più essere garantite. Ci pensi la famiglia Carpanzano. Il sogno del Rebus è stato troppo bello per essere spezzato”.
Ivan Cardamonevice-sindaco catanzaro
