
Cardamone: Consiglio approva adesione alla legge dello Stato per il federalismo demaniale
Venerdì 18 Maggio 2018 16:07 di Redazione WebOggi.it
“Il Consiglio comunale ha approvato la delibera, predisposta dal settore patrimonio, che prevede l’adesione alla legge dello Stato per il federalismo demaniale”. Lo ha annunciato il vicesindaco e assessore al patrimonio, Ivan Cardamone, sottolineando “che il documento è stato discusso in aula nella prima seduta utile dopo essere stato valutato dalla conferenza dei capigruppo. Il testo della pratica recepisce la legge dello Stato del 9 agosto 2013 e riguarda l’acquisizione a titolo non oneroso, da parte del Comune, di alcuni immobili e terreni che erano di proprietà statale. Questo passaggio persegue uno scopo fondamentale per il Municipio, considerato che arricchendo il proprio patrimonio immobiliare, l’amministrazione subentrerà al Demanio statale anche nei contratti di locazione già in essere in alcuni di questi immobili e terreni. Tutto ciò consentirà di far cassa e, eventualmente, di inserire gli stessi immobili e terreni, dietro approfondita valutazione, nel piano di vendite e alienazioni”. Nello specifico, si tratta di due terreni in corrispondenza dell’alveo dei torrenti Alli e Fiumarella, di una porzione di immobile in via della Stazione, a Sala, della struttura “Belvedere”, in via Argento, di alcuni fabbricati in via Bellini e via Arena, di un vecchio fanale distrutto in via dei Nicea. “La delibera – ha proseguito il vicesindaco e assessore – completa anche il lungo e tortuoso iter che consentirà a Palazzo De Nobili di acquisire definitivamente l’area del complesso monumentale del San Giovanni, da diversi anni in uso all’amministrazione e oggetto di una corposa serie di lavori di riqualificazione e adeguamento agli standard museali Icom. Il carteggio con l’Agenzia del Demanio per questo immobile è stato avviato nel 2013 e, adesso che è ormai completato, consentirà al Comune di avere la totale proprietà di uno degli edifici dal più alto valore simbolico del Capoluogo”.
