
Cara Catanzaro: "Ma gli studenti in centro li vogliamo o no?"
Mercoledì 08 Marzo 2017 08:33 di Redazione WebOggi.it
Dobbiamo dire che questa non l’abbiamo davvero capita. Ci riferiamo alla “mossa” del comune di dimezzare il contributo annuo destinato al Conservatorio. Da 150.000 a 75.000 euro (queste le cifre che sono trapelate), che consistono in pratica ad una drastica diminuzione delle ore di lezione. Ma la politica del comune non era tutt’altra? Non si è cercato di portare nuovi studenti in centro sacrificando addirittura il piano terra del San Giovanni? Non si è fatto di tutto (purtroppo inutilmente, per la testardaggine di qualcuno) per portare Psicologia in centro? E ora? Allontaniamo quei pochi che bene o male fanno vivere una bella realtà potenzialmente in crescita? Auspichiamo quindi un rapido dietrofront, che dimostri soprattutto che la politica abbia ancora la volontà di riportare vita e gente nel centro storico, non di allontanarla. Auspichiamo soprattutto, e lo ribadiamo ancora una volta, che obiettivo principale possa essere quello di riparare ad un assurdo errore del passato, e cioè riportare la facoltà di Giurisprudenza nella sua sede naturale: vicina ai tribunali e agli studi legali della città. Che ci fa accanto al policlinico? Noi stiamo profondendo il massimo impegno perché questo sogno si possa realizzare, perchè si completi il disegno della cittadella giudiziaria avviato dal Procuratore Gratteri. Basterebbero le migliaia di studenti di Giurisprudenza, e il conseguente indotto, a far risorgere il centro storico. Lo si vuole capire? Le possibilità esistono, ed i contenitori pure. Un’ idea semplice semplice? Perché non dirottare i fondi già stanziati (milioni di euro) per la costruzione della nuova struttura che dovrà ospitare Farmacia (finalmente portata via dalla spiaggia di Roccelletta) e destinarli all’adeguamento, ad esempio, del Galluppi? O meglio ancora della Caserma Triggiani? O del complesso della Stella? O, ancora, della Caserma Pepe? Farmacia prenderebbe il posto di Giurisprudenza con quest’ultima che tornerebbe in centro. Anche Scienze Motorie potrebbe così tornare al Campus, mentre Sociologia potrebbe essere ospitata negli stessi locali di Giurisprudenza, togliendola così da quelli angusti (e a pagamento!) dove attualmente si trova. Si eviterebbe così soprattutto ulteriore cementificazione e si recupererebbe un prestigioso e storico stabile. O forse è un ragionamento troppo semplice per essere recepito? Vogliamo davvero ridare vita al centro storico? Allora si concretizzi il sogno di un polo socio giuridico in centro e uno medico scientifico al Campus, così come, del resto, da atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale lo scorso agosto. Questa è palesamente la migliore strada percorribile, e anche l’università ha il dovere morale di favorire questo percorso e contribuire così alla rinascita del centro storico della città, non è certamente una entità a sé.
CARA CATANZARO
