
Capigruppo maggioranza replicano a consigliere Bosco
Mercoledì 06 Giugno 2018 10:50 di Redazione WebOggi.it
capigruppo Luigi Levato (ForzaItalia), Ezio Praticò (Catanzaro da Vivere), Rosario Mancuso (Catanzaro conAbramo), Andrea Amendola (Obiettivo Comune) e Giuseppe Pisano (Officine delSud).
“Ci fa piacere sapere che il consigliere comunale di Cambiavento, Gianmichele Bosco, stia continuando “imperterrito” il suo giro nei quartieri della città. Farà un po’ meno piacere a lui stesso sapere, qualora non se ne fosse accorto, che il suo giro nei quartieri venga svolto insieme solo a quei quattro o cinque pretoriani del suo movimento che ancora gli ronzano intorno. Sono sempre gli stessi. E’ chiaro, allora, che la capacità di penetrare fra la gente di Cambiavento sia nulla o quasi. Come mai? Forse perché anche i residenti delle zone interessate dai sopralluoghi di Bosco, e i cittadini tutti, si sono accorti che le proposte di Cambiavento sono irrealizzabili. Sia chiaro, non abbiamo nessuna intenzione di nasconderci dietro una polemica politica per evitare di prenderci le nostre responsabilità di maggioranza. Quelle le abbiamo ben presenti e non c’è nemmeno bisogno che il consigliere Bosco ce le ricordi. Però non ci sembra corretto, dopo l’ultimo e “imperterrito” giro nel quartiere Pistoia e a viale Isonzo, dire, come ha fatto Bosco, che l’amministrazione comunale non abbia nulla in cantiere per quelle due aree. Né si può sostenere, come fa il consigliere d’opposizione, che il programma di recupero delle aree degradate, che interesserà Pistoia e viale Isonzo, il Corvo, Aranceto e Fortuna, si limiterà a sistemi di videosorveglianza, abbattimento della vecchia pista ciclabile e realizzazione di qualche nuova strada. Perché fare come fa Bosco significa mistificare la realtà e dimenticare che in quei 34 milioni di finanziamento, e si tratta di soldi certi, al contrario di quanto aveva detto Fiorita, sono previsti, grazie alla sinergia e alla collaborazione con i privati, diversi interventi a carattere sociale, sia socio-assistenziali che finalizzati all’inclusione. Certo, magari un consigliere con le idee vetero-radicali come Bosco non vede di buon occhio la sinergia fra pubblico e privato, e preferirebbe un intervento pesante da parte solo del pubblico. Ma al di là delle irrealizzabili visioni stataliste degne dell’Unione sovietica, farebbe bene a guardare al modello di integrazione fra Comune, imprenditoria e associazioni privati, come l’unica strada percorribile considerando il drastico taglio dei finanziamenti da parte di quello Stato che lui vorrebbe assistenziale e che assistenziale non è. Si rassegni, Bosco, l’attenzione dell’amministrazione Abramo è costante verso il centro come per le periferie. E gli interventi in cantiere sono tanti, a partire dalla riqualificazione delle aree degradate che interesserà Pistoia, il Corvo, Aranceto e Fortuna. Per fortuna, sono anche interventi concreti, realizzabili e finanziati, e non bei sogni che rimarranno tali. Se volesse, il consigliere Bosco, potrebbe cominciare a scendere dalle nubi e proporre qualcosa di altrettanto concreto e, soprattutto, prevedendo al fianco la possibilità di finanziarlo. Ci sembra, però, che il modo di intervenire del consigliere Bosco lo accomuni in tutto e per tutto al resto della minoranza, completamente avulsa dalla realtà dei fatti e francamente impreparata. Ci viene alla mente, per spiegarci, un caso recente: il consigliere Guerriero è intervenuto sulla vicenda della stazione di Sala chiedendo che la struttura venga inserita nel programma di finanziamento di “Agenda urbana”. Tutto bello, se non fosse che si tratta di una richiesta irrealizzabile: “Agenda urbana” è un programma rivolto al sociale e Guerriero, che sul tema ha partecipato a una conferenza dei capigruppo alla presenza del sindaco Abramo e del dirigente Antonio De Marco, che hanno spiegato a dovere la ratio e il funzionamento di “Agenda urbana”, dovrebbe saperlo. Se non siamo davanti a un chiaro caso di incompetenza…”.
