
Cannabis: "lezione" di autocoltivazione dei radicali davanti a Montecitorio
Martedì 18 Luglio 2017 13:33 di Redazione WebOggi.it
Vera e propria lezione di autocoltivazione in Piazza Montecitorio per i Radicali italiani stamane mentre le commissioni parlamentari discutono se mandare in aula il ddl cannabis legale o solo la parte della legge relativa all'uso terapeutico. Un appuntamento prossimo anche alla "ricorrenza" del 25 luglio del 2016 quando per un solo giorno l'Aula discusse del provvedimento poi rinviato in commissione. Sul tavolo davanti la Camera tre piantine di cannabis, il manuale di autocoltivazione di Luca Merola e un sacchetto trasparente con i semi. Un'iniziativa, hanno spiegato i promotori, "per fare pressione sul Parlamento e scongiurare possibili compromessi al ribasso". Alla manifestazione hanno partecipano, fra gli altri, il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, la presidente Antonella Soldo, e Merola. "In questo modo - sottolinea Magi - vogliamo sollevare l'attenzione pubblica. Portare avanti l'iter legislativo solo sulla cannabis terapeutica significherebbe infatti ignorare la richiesta di diritti e libertà che viene dal Paese e tradire gli oltre 60mila cittadini che hanno firmato la nostra legge di iniziativa popolare e i 300 parlamentari dell'intergruppo. Luca Marola, autore del primo manuale di autocoltivazione di cannabis, ha illustrato le tecniche di semina e coltivazione."Grande successo, ma occorre legalizzare non solo la cannabis terapeutica". Lo dice Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni che oggi, ha partecipato al corso di 'autocoltivazione' promosso da Radicali Italiani. Un'azione di "disobbedienza civile - spiega l'associazione - messa in atto mentre le commissioni parlamentari decidono se mandare in Aula l'intero ddl cannabis legale o solo la parte relativa alla terapeutica". "Il Parlamento prosegua verso la legalizzazione senza accontentarsi della inutile proposta di stralcio della parte terapeutica avanzata dall'Onorevole Miotto che - ha concluso - non propone niente di più di quanto già non ci sia nella legge".
Ansa
