
Camera Penale di Catanzaro, astensione dalle udienze il 18 luglio
Martedì 11 Luglio 2017 20:32 di Redazione WebOggi.it
Nuova giornata di astensione indetta dall’Unione delle Camere Penali Italiane, U.C.P.I., cui aderisce la Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora”. Questa volta al centro delle rimostranze sono state le misure assunte in tema di modifica del codice delle leggi antimafia e delle norme sulla “confisca allargata”. L’associazione degli avvocati penalisti italiani ha inteso contrastare il disegno di legge 2134, che tali misure contempla, in quanto riforma autoritaria che allontana il nostro Paese dal giusto processo e dai principi costituzionali, come evidenziato anche da autorevoli accademici, giuristi e parte della magistratura. E’ stato, infatti, rilevato che, all’indomani dell’approvazione della legge di riforma del codice penale e di procedura penale, contenente istituti gravemente distonici rispetto al modello accusatorio del giusto ed equo processo, il Governo abbia ulteriormente accelerato l’iter legislativo del DDL 2134 di modifica del codice delle leggi antimafia e delle norme sulla “confisca allargata” estendendone l’applicazione ai reati contro la P.A. secondo un’irragionevole e pericolosa logica di espansione degli strumenti nati in un contesto emergenziale di contrasto a fenomeni criminosi eccezionali. Il ricorso allo strumento eccezionale della prevenzione, secondo i penalisti italiani, costituisce, nel panorama europeo, un’anomalia tutta italiana che, come ha impietosamente evidenziato il massimo consesso di Strasburgo nella Sentenza della Grand Chambre nel procedimento “De Tommaso c. Italia”, integra una grave violazione del principio di precisione/determinatezza che, com’è noto, rappresenta un’articolazione diretta del principio di legalità, architrave dei sistemi penalistici contemporanei. Per l’U.C.P.I. occorre, dunque, riportare urgentemente la materia della prevenzione e delle ablazioni del patrimonio nell’area di operatività dei principi del giusto processo, della legalità e della presunzione d’innocenza, principi ignorati sull’onda d’irrazionali spinte populistiche che finiscono con l’introdurre all’interno dell’ordinamento pericolosi elementi di totale arbitrio che evocano la politica criminale del tipo d’autore. La riforma frutterà, infatti, assai poco sul piano della lotta alla criminalità dei “colletti bianchi” ma certamente contribuirà ad abbassare in maniera consistente lo standard delle garanzie e a collocare l’Italia al di fuori dei parametri indicati dalla giurisprudenza CEDU. In occasione dell’astensione del 18 luglio, è stata organizzata anche una manifestazione nazionale a Salerno. La Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora”, invece, ha indetto un’assemblea dei Soci per discutere anche delle tematiche e delle ragioni sottese all’astensione.
Ufficio Stampa Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora”
