
Camera di Commercio, Camerino:"Schiaffo istituzionale nei confronti di Paolo Abramo"
Mercoledì 22 Febbraio 2017 18:50 di Redazione WebOggi.it
“Ancora una volta si è consumato l’ennesimo “schiaffo” istituzionale nei confronti dell’ormai ex presidente della camera di commercio, Paolo Abramo, defenestrato dal governatore Oliverio in modo inopportuno, irrituale, imprevidente e incosciente. Un vero e proprio “saccheggio” politico consumato nei confronti di un galantuomo, di un uomo delle istituzioni e del capoluogo di regione per mettere in sella un suo concittadino”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale Mario Camerino che ha aggiunto”Ho già manifestato, insieme al collega Giampaolo Mungo, il mio disappunto e l’amara considerazione di come sull’altare della politica si possono sacrificare persone perbene, dall’alto rigore etico e morale di indiscusse doti di moderatezza istituzionale. Qualità che hanno portato a Paolo Abramo unanimi attestati di stima e apprezzamento per il lavoro svolto.
Il secondo “schiaffo” istituzionale – ha proseguito il vice presidente del movimento Officine del Sud - è venuto ieri dall’incontro che il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha avuto con il commissario straordinario della Camera di Commercio, Giorgio Sganga. Da questo colloquio non è venuta né una parola, nè un riferimento, né tanto meno un apprezzamento al lavoro svolto da Paolo Abramo capace di risanare e rilanciare un ente alle prese con gestioni caratterizzati da pesanti passivi, fatto fuori per una logica dettata da una politica di campanile. Eppure in questi casi chi subentra fa sempre un accenno alle cose ereditate, in un clima di serena diplomazia e di riconoscenza. Se i due esponenti fedeli al governatore Oliverio dovevano salvaguardare la forma per spirito di appartenenza politica, quanto meno potevano riparare rivolgendo un pensiero alla persona che ha guidato per tanti anni l’ente camerale del Capoluogo di Regione. Se anche questo rispetto viene cancellato sull’altare del mero calcolo politico – ha concluso Camerino - vorrà dire che siamo veramente in una giungla”.
