Camera Commercio, Lostumbo: "Intervento Oliverio violento"

Mercoledì 13 Dicembre 2017 14:19 di Redazione WebOggi.it

Testo della dichiarazione diramata dal consigliere Rosario Lostumbo

“Intendo intervenire, nella mia qualità di Consigliere Comunale della Città capoluogo di Regione, che ha sempre a cuore le questioni che riguardano la vita della comunità, sulla questione relativa all’elezione di Daniele Rossi quale Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro. A mio modo di vedere, la vicenda nel suo complesso appare kafkiana e, a tratti, oserei dire, stucchevole. Al di là delle riconosciute qualità personali ed imprenditoriali di Daniele Rossi, quello che mi appare sbagliato, seppur consueto, nel caso di specie, è l’intervento violento da parte del Presidente Oliverio su una decisione riguardante l’Ente Camerale di Catanzaro definita attraverso un apposito procedimento elettorale. L’elezione di Rossi è avvenuta seguendo un meccanismo e attraverso iter procedurali, ed impedirne il suo insediamento è un fatto grave e politicamene scorretto. Per di più la Regione manifesta il suo palese disinteresse per questa e quelle vicende cardine che hanno notevoli ricadute sulla cittadinanza. E al dinamismo e alle alternanze, preferisce sistematicamente il blocco, ai giovani mette avanti i “vecchi”. La Camera di Commercio è un Ente istituzionalmente importante non solo per la Città capoluogo di Regione, ma per tutta l’area centrale della Calabria per il ruolo strategico e le funzioni che esercita. Ancora una volta, pertanto, il Presidente Oliverio appare come un nemico della Città di Catanzaro, che invece di valorizzare le positività e stare vicino alle esigenze della gente, preferisce fare calcoli e circondarsi di figure modeste. Oltretutto non abbiamo notizie straordinarie e grandi risultati della gestione precedente. Per dirla onestamente, non ne abbiamo affatto. Ancor più grave a me sembra la reazione scomposta del Governatore Oliverio, che ha definito “sceneggiata” l’invito a discutere pubblicamente in Consiglio Comunale della vicenda della Camera di Commercio di Catanzaro. Abbiamo riscontrato in questi anni la sua ritrosia al dialogo e alle deleghe che favoriscono il decentramento tanto decantato anche dal Governo centrale. Egli in tal modo ha indubitabilmente offeso non solo tutti i cittadini catanzaresi, ma anche l’istituzione “Consiglio Comunale”, democraticamente eletta. Evidentemente, mi sembra di poter dedurre, che Oliverio non abbia molta simpatia per il merito, per le regole democratiche, e per i rappresentanti istituzionali eletti attraverso queste regole, sentendosi egli, nel chiuso della sua “torretta” presso la Cittadella Regionale, un piccolo Kim Jong-un alla calabrese”.


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