Camera Commercio, FareperCatanzaro: alzare al massimo il livello di attenzione sulla vicenda

Domenica 28 Ottobre 2018 17:51 di Redazione WebOggi.it

Pur senza voler in alcun modo entrare nel merito della vicenda che vede coinvolte la Regione Calabria e la Camera di Commercio di Catanzaro, riteniamo necessaria una riflessione di metodo e di contesto. Innanzitutto il metodo: è indubbio che la Regione Calabria non abbia gestito nel migliore dei modi il tema della guida della Camera di Commercio di Catanzaro. Confusione, mancanze, distrazione e colpevoli ritardi non hanno fatto altro che complicare ulteriormente una vicenda già di per sé complessa, nonostante si trattasse di un argomento meritevole di particolare attenzione e precisione perché in gioco c’è il funzionamento di un organo determinante per le imprese, i professionisti e gli artigiani della provincia di Catanzaro. Come se non bastasse, però, la mancanza di confronto e dialogo con il territorio concretizzatasi in atti unilaterali che hanno portato al tentativo di commissariamento dell’Ente camerale, lascia perplessi e amareggiati.E il riferimento è non solo all’attuale nomina di Giuseppe Franzè con cui si tenta di sostituire il presidente Daniele Rossi, la sua Giunta e il suo Consiglio, ma anche al commissariamento dell’Ente durante la presidenza di Paolo Abramo.Ecco, probabilmente se già in quella prima occasione, la Regione Calabria si fosse aperta al dialogo con le categorie produttive e con i professionisti catanzaresi, molte situazioni oggi complesse non si sarebbero verificate. Da qui la riflessione sul contesto: è indubbio che persista uno scollamento tra la guida politica regionale e il capoluogo.Il tutto assume contorni ancora più preoccupanti se si guarda anche a ciò che è avvenuto, negli ultimi mesi di attività della Camera di Commercio di Catanzaro, sotto la guida del presidente Rossi. Grazie a lui e al suo Consiglio, l’Ente ha ritrovato lo slancio perduto nei mesi di commissariamento, tornando pian piano ad essere un punto di riferimento per l’attività imprenditoriale. Inoltre, l’Ente ha inteso puntare concretamente sulla promozione del territorio e sulla cultura quali strumenti funzionali alla messa in moto dell’economia locale, pur nei ristretti spazi di manovra dettati dalla riforma del sistema camerale in atto. Infine, sono fonte di preoccupazione i riferimenti che ieri i vertici della Camera di Commercio di Catanzaro hanno fatto in merito ai motivi che avrebbero spinto - dopo mesi di silenzio - la Regione a riproporre il commissariamento: come detto, non sta a noi entrare nel merito, ma riteniamo che si debba alzare al massimo il livello di attenzione sulla vicenda se uomini e professionisti seri come Daniele Rossi, il segretario generale della CCIAA Maurizio Ferrara e i consiglieri camerali mettono in relazione le vicende di Unioncamere Calabria con il destino dell’Ente camerale di Catanzaro.

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