Camera Commercio Catanzaro, consiglieri comunali: presidente sia espressione territorio

Giovedì 30 Novembre 2017 17:58 di Redazione WebOggi.it

Testo della dichiarazione diramata dai consiglieri comunali Demetrio Battaglia, Enrico Consolante, Rosario Mancuso, Giuseppe Pisano, Eugenio Riccio e Fabio Talarico:

“Chi governa la Regione Calabria  dovrebbe farlo animato da una visione calibrata sulla ricerca del bene comune da perseguire con una governance che trovi il giusto equilibrio tra i territori ed eviti di mortificare intere popolazioni e classi dirigenti con atti e condotte politiche che richiamano alle satrapie dell’impero persiano. Capita, quindi, che nell’anno di Grazia 2017, proprio qui in Calabria, il satrapo di turno, il presidente Oliverio, continui la folle strategia di assoggettamento dell’ente camerale del capoluogo di regione attraverso un commissariamento che, di fatto, umilia la sua classe dirigente e tutto quel mondo imprenditoriale che nella Camera di commercio ha sempre visto un punto di riferimento per lo sviluppo economico e sociale del territorio. A questo, bisogna aggiungere che la Camera di commercio di Catanzaro, negli anni scorsi magistralmente guidata da Paolo Abramo, che l’ha fatta crescere in maniera esponenziale, è l’unica delle tre, fra quelle destinate all’accorpamento nel territorio della “vecchia” e più grande provincia, ad avere i conti perfettamente in regola. Il satrapo Oliverio deve pertanto smetterla di giocare sulla pelle dei catanzaresi dimostrando, al contrario, di meritare il consenso elettorale che anni fa migliaia di nostri concittadini hanno espresso nei suoi confronti. Può farlo in un modo soltanto, e cioè consentendo alla nostra Camera di commercio di avere un presidente che sia la legittima espressione del territorio e delle sue forze sociali ed economiche. Ciò che auspichiamo, inoltre, è che la classe dirigente catanzarese alzi la testa e si presenti alla prossima seduta di votazione con una candidatura unitaria e di prestigio. In questo modo dimostrerebbe di essere all’altezza della guida di un ente strategico come la Camera di commercio, con buona pace di Oliverio e di tutti coloro i quali hanno a cuore esclusivamente i propri piccoli territori, le proprie famiglie e consorterie, e hanno come obiettivo ultimo quello di tenere sotto scacco il capoluogo e il suo sviluppo economico e sociale”. 


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