Cambiavento: "Tuteliamo il “Pepe”, l’unico asilo nido comunale del capoluogo"

Venerdì 04 Agosto 2017 20:44 di Redazione WebOggi.it

Settembre è alle porte e molte famiglie catanzaresi pensavano di trovarsi alle prese con il toto-asilo comunale, il “Pepe”. Ed invece, no. Esistono già delle certezze. Purtroppo nient’affatto positive. Infatti, dal bando pubblico per le iscrizioni per l’anno accademico 2017/18, reso noto qualche giorno fa, si scopre, amaramente, che i posti disponibili saranno solo 20. L’anno scorso erano più del doppio. L’unica sezione prevista è quella Primavera, ossia i bambini tra i 24 e i 36 mesi. Sicché sono tagliati fuori senza appello i lattanti ed i semi-divezzi, ovvero i bimbi dai 3 ai 24 mesi. Come se non bastasse, per i pochi fortunati selezionati, è a forte rischio il servizio pomeridiano. Una drastica riduzione del servizio che cozza con i proclami ascoltati durante e dopo la campagna elettorale:“Dobbiamo aiutare i più bisognosi”, “Da subito, grande impegno sulle politiche sociali”. Conosciamo già il prontuario delle giustificazioni: “mancano le risorse”. A questo punto ci chiediamo: visto che nell’ultima seduta consiliare il sindaco ha dato notizia di aver rimpinguato il fondo di riserva, dopo il noto e discusso prelievo di qualche settimana addietro, perché non valutare l’opportunità di utilizzarlo per dare una speranza a chi abbisogna di fruire del servizio del “Pepe”? Non merita forse attenzione l’apprensione di quei genitori che temono di essere esclusi dalla selezione e quindi di dover ricorrere a strutture private (con un pesante aggravio economico) o di dover rinunciare al proprio lavoro perché non si ha altra scelta a disposizione? Soprattutto, al di là della contingenza, quella che si impone è una programmazione efficace, organizzata su più anni e che non si affidi alla sola e semplice esternalizzazione per l’unico asilo comunale del capoluogo regionale. Il “Pepe” non può essere inteso semplicemente come un costo, rappresentando al contrario la realizzazione (la buona realizzazione) del diritto essenziale alla genitorialità e all’educazione della prole. Nel “Pepe” vive una politica assistenziale avanzata, fatta di  azioni che assicurano i diritti essenziali della cittadinanza, a partire correttamente da chi ha più bisogno. Al fine di verificare tutte le possibile iniziative atte a scongiurare il ridimensionamento del “Pepe”, abbiamo già interpellato l’assessore competente e formalizzato al Presidente della commissione preposta la richiesta di un incontro con i dirigenti del settore.    

Nicola Fiorita e Gianmichiele Bosco

consiglieri comunali di Cambiavento


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