Cambiavento, sesta tappa del tour dei quartieri a Cava

Martedì 11 Settembre 2018 16:01 di Redazione WebOggi.it

"Il premio Nobel per l’economia Richard Thaler ha rivoluzionato le tesi economiche più in voga con la teoria della *spintarella gentile* che, tra le altre cose, dimostra come ogni persona può essere spinta a tenere un comportamento virtuoso attraverso delle strategie oculate anche a prescindere dalla promessa di un premio o di un castigo. L’amministrazione Abramo, presumiamo senza averne contezza, si sta premurando di rovesciare la tesi di Thaler, sforzandosi in ogni modo di impedire ai propri cittadini di comportarsi virtuosamente. Anzi, costringendoli a vivere in una situazione permanente di degrado, incuria e abbandono sembra volerli spingere ad abituarsi al declino del proprio ambiente di vita. Di esempi negativi è piena la città, ma tra i tanti spicca il quartiere di Cava, nuova tappa del giro di Cambiavento (sesta tappa del tour, tra i presenti i consiglieri comunali Gianmichele Bosco e Nicola Fiorita).  Un quartiere che per la sua collocazione a ridosso del centro storico, per la sua nuova vocazione residenziale, per la sua posizione strategica lungo la dorsale di potenziale sviluppo della città avrebbe tutto per divenire un quartiere ad alta qualità di vita e che invece viene mortificato in ogni suo centimetro da una amministrazione distratta, sorda alle richieste delle popolazione, propensa come al solito ad autocelebrarsi piuttosto che a porsi al servizio della gente. Basta una passeggiata per incontrare le persone di Cava e raccogliere un diluvio di lamentele, tutte fondate sulla assenza totale dell’amministrazione. E' impossibile camminare sui marciapiedi. Le pensiline sono abbandonate, i servizi precari, i marciapiedi una trappola, la pulizia una chimera. Colpisce la gestione del parco Saul Greco, inaccessibile per gli abitanti e dimenticato dall'amministrazione che utilizza la solita politica del taglio del nastro a cui segue quella dell'abbandono. A malincuore si deve constatare che nel quartiere non esiste un punto di aggregazione sociale, neanche un centro di ritrovo per giovani e/o anziani. Preoccupa l'arrivo della stagione invernale con le piogge che intasano i tombini e con il rischio di un innalzamento delle acque del torrente, in quanto l'alveo è assolutamente privo di alcun tipo di pulizia con presenza di materiale di ogni genere. Su tutto spicca la passerella sul Castaci. Con comunicato stampa del 23 giugno 2017 (giusto pochi giorni prima del ballottaggio) il Sindaco Abramo annunciava la conclusione dei lavori della passerella entro 180 giorni. Trascorsi più di 420 giorni  i lavori non sono terminati e come se niente fosse la nuova amministrazione Abramo annuncia raggiante che sono stati appena stanziati altri 120 mila euro per il completamento della passerella. Niente viene detto sulle motivazioni che hanno determinato l’interruzione dei precedenti lavori, sulla insufficienza del denaro pubblico già  in precedenza erogato, sulla sorte della ditta aggiudicatrice, sulle misure adottate per garantire nel frattempo  l'incolumità pubblica. Niente viene detto sul fallimento del precedente annuncio. Cava, come tanti altri quartieri, soffre in silenzio e il sentimento di rassegnazione si impossessa degli abitanti. La nostra spintarella gentile è quella di restituire fiducia, in attesa di poter restituire la città intera ai catanzaresi".


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