
Cambiavento: "Favorevoli a consiglio comunale congiunto Ctanzaro-Lamezia"
Martedì 25 Luglio 2017 15:52 di Redazione WebOggi.it
Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa lo scambio di note tra il Presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme e il neo-eletto Presidente del consiglio comunale di Catanzaro. Accogliamo con favore l’attivazione di questo dialogo e l’idea, avanzata dal presidente De Biase e accolta dal presidente Polimeni, di un consiglio comunale congiunto da tenersi in tempi brevi nella città della Piana al fine di rilanciare un progetto di sviluppo comune che valorizzi adeguatamente l’intera zona dell’istmo catanzarese. L’esigenza di implementare l’asse Catanzaro-Lamezia è avvertita da ormai lungo tempo e purtroppo i ritardi accumulati nei decenni precedenti hanno compromesso la possibilità che questa area venisse a costituire – come sarebbe stato naturale – la città metropolitana della nostra Regione. Recuperare il tempo perduto significa rilanciare il processo di pianificazione e collaborazione ma comporta anche la necessità di aggiornare la strategia e la cartografia politica. L’area vasta da valorizzare deve oggi essere individuata tenendo conto – come opportunamente lascia intendere il presidente De Biase nella sua nota – dell’importante sviluppo della zona marinara di Catanzaro e della opportunità di coinvolgere nella pianificazione i comuni che insistono a nord e a sud di Catanzaro Lido. D’altra parte, Cambiavento ha sempre sostenuto che Catanzaro per recuperare la sua storica centralità regionale ha bisogno di un epocale processo di conurbazione e aggregazione che guardi a tutti i comuni limitrofi. Quelli montani e quelli dell’estesa costa jonica. Una fascia centrale in grado di intercettare e organizzare al meglio trasporti, attività economiche, sanità, turismo e cultura. Mentre Reggio Calabria è città Metropolitana e parecchi comuni del cosentino stanno muovendo passi concreti verso fusioni ed unioni, i nostri territori non hanno ancora una guida istituzionale che spinga verso questa evoluzione. E dunque, tenendo in considerazione la circostanza che i primi passi di una consiliatura sono quelli che danno forma e sostanza a tutto il prosieguo, questo prossimo consiglio congiunto appare l’occasione per modernizzare la nozione di area vasta e aggiornare le sue potenzialità, allargando la partecipazione anche alle istituzioni rappresentative della terza città della provincia. Un consiglio comunale congiunto aperto anche alla presenza dei consiglieri comunali di Soverato consentirebbe di agganciare in un’unica realtà il Tirreno e lo Jonio disegnando in concreto quella zona dei due mari troppo spesso evocata in mero senso retorico. Al contempo questa iniziativa rappresenterebbe un grande segnale di apertura e coinvolgimento anche per i municipi più piccoli e per la loro popolazione, schiudendo una prospettiva di significativa partecipazione per tutti i soggetti coinvolti. Il punto più stretto d’Italia – l’istmo catanzarese - ha bisogno di congiungersi per diventare grande così come la politica calabrese ha bisogno di recuperare credibilità e radicamento nei territori. Sperimentare un consiglio che coinvolga ben tre comuni può davvero essere l’occasione giusta per innescare in un colpo solo molti processi virtuosi.
