
Buche e voragini sulle strade, Movimento civico Catanzaro Marina:"Giovino come Beirut e Bagdad"
Giovedì 16 Febbraio 2017 15:55 di Redazione WebOggi.it
Giovino: strade siriane ed irachene. I residenti ormai non ci fanno quasi più caso (le loro autovetture costrette a delle vere e proprie gimkane purtroppo si), ma coloro che transitano per le strade di Giovino o vengono a far visita a qualche loro parente, li hanno definite con tanta ironia, “strade siriane o irachene”, tante le voragini presenti nel manto stradale dall’altezza del Ristorante Stella Maris a tutto l’abitato di Giovino, entrata Pineta compresa, assomigliano alle carreggiate bombardate del paese in guerra.
Voragini che si sono accresciute, aumentate ed aggravate, inoltre dopo degli scavi da parte di una ditta che da mesi sta passando dei cavi e dei tubi (fibra telefonica e/o altro ?) e che ha “sventrato” letteralmente le carreggiate. I residenti si chiedono ed interrogano (atteso che la ditta in questione da tempo non si vede) se i lavori sono terminati e se verranno effettuati i ripristini a regola d’arte del manto stradale. E non ci si trinceri dietro alle piogge che non hanno consentito i lavori di ripristino, atteso che da giorni ormai non piove ed il tempo è stabile.
Questa la denuncia, pacata, ma decisa, del Movimento Civico Catanzaro Marina. Le strade dell’abitato di Giovino, infatti, così come altre tante strade della nostra città, ricordiamolo capoluogo di regione, sono da anni in condizioni disastrate e quindi pericolose, foriere di potenziali danni che si possono verificare a persone e veicoli (assi, semiassi e ruote), con conseguenziali richieste di risarcimento danni per le casse del comune. E il bello è che quando si intravede il “miracolo” ovvero il camion con il bitume con il quale si provvede alle “riparazioni” volanti, in alcuni casi come constatato de visu “coprendo” addirittura le buche piene di acqua, con sperpero di soldi pubblici, vengono riparate soltanto le buche della strada principale, quella “buona”, quella “più visibile”, quella che fa più “vergogna” ovvero via C. Pisacane, come accaduto in questi giorni, nel mentre tutte le altre vie giacciono nell’oblio. Ma anche quei pochi “rappezzamenti” effettuati negli anni, per gentile grazia e concessione dall’amministrazione comunale, non bastano più e durano pochissimo essendo del tutto inefficaci.
Giovino, assomiglia sempre più alla Bagdad e Beirut degli anni scorsi ed all’attuale Damasco. Ci chiediamo: ma quando verrà varato quel piano di recupero urbanistico del sito, che prevede, anche attraverso tantissimi oneri di urbanizzazione versati in 30 – 35 anni dai residenti (che fine hanno fatto i soldini, per che cosa sono stati utilizzati ?) , che dovrebbe prevedere la bitumazione completa delle strade e vie, i marciapiedi (dove è possibile realizzarli), l’eliminazione definitiva delle lingue di terra, ove si formano le erbacce infestanti, e soprattutto la realizzazione dei canali di scolo e dei pozzetti della raccolta delle acque piovane ?
L’inconsistente bla bla bla politico, che da anni come uno stanco refrain viene riproposto, pone (sulla carta) Giovino come il quartiere che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città capoluogo di regione, nel mentre nei fatti, non smentibili, non ha mai ricevuto la giusta attenzione dal punto di vista delle infrastrutture che ogni quartiere dovrebbe avere. Attendiamo riposte dal sindaco e dall’assessore al ramo Franco Longo, al quale riconosciamo, per onestà intellettuale e politica una certa operatività e disponibilità ad ascoltare le esigenze dei cittadini.
Movimento Civico Catanzaro Marina
