
Brugnano (Coisp): "Fare di San Luca la prima città-stato calabrese"
Martedì 25 Luglio 2017 08:17 di Redazione WebOggi.it
E' stato proposto come candidato a sindaco di San Luca, in provincia di Reggio Calabria perchè uomo che incarna legalità e Stato. E' Giuseppe Brugnano, agente di polizia catanzarese e segretario nazionale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia. Per questo lo abbiamo intervistato in esclusiva, per farci raccontare il suo pensiero e, soprattutto, il forte messaggio lanciato al Paese intero da chi vuole davvero combattere la criminalità organizzata.
Ecco di seguito l'ntervista a Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia.
Il messaggio che proviene da San Luca è il messaggio che deve essere raccolto dall’Italia intera. Propongono Giuseppe Brugnano, segretario nazionale del Coisp, come sindaco. E’ un modo per scrollare le coscienze o c’è una volontà politica reazionaria della parte buona della società civile nei confronti della criminalità organizzata?
Brugnano: “Riteniamo che il messaggio è abbastanza forte ed auspichiamo che possa essere raccolto dalla politica nazionale, perché l’emergenza sicurezza e legalità in Calabria non è un problema che può essere circoscritto esclusivamente alla regione ma deve avere, obbligatoriamente, un interesse ampio soprattutto sui tavoli romani. Logicamente, non possiamo che essere onorati di essere stati proposti in una battaglia così difficile, quali sono le prossime elezioni amministrative di San Luca, dal giudice Romano De Grazia che rappresenta un’icona di legalità da sempre, per ciò che ha fatto nella vita lavorativa come magistrato di primo piano ed anche per il suo impegno costante nel centro studi Lazzati. Una battaglia difficile e particolare che ci auguriamo che possa aprire le coscienze di tutti, non solo dei cittadini di San Luca ma anche da parte dei vari Governi di turno che, purtroppo, per molto tempo hanno ghettizzato la Calabria e ancor di più le zone più “difficili” della nostra terra.”
Il Governo italiano ha negli ultimi anni penalizzato le forze dell’ordine con numerosi tagli a personale e mezzi. La candidatura di Brugnano a sindaco di San Luca è decisamente un monito anche nei confronti dello Stato. Tra chi lavora quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini, oggi, come viene percepito lo Stato?
Brugnano: “I Governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni, sia di “destra”, sia di “sinistra” o quelli della becera “tecnocrazia”, hanno umiliato le Forze di Polizia e debilitato fortemente l’apparato sicurezza del Paese, con i tagli lineari ed insensati che hanno colpito al cuore il Comparto Sicurezza causando enormi danni sul territorio. In ogni caso non va fatta confusione quando si parla di “Stato”, perché lo Stato siamo tutti, non solo il Governo di turno, ma le varie articolazioni dello Stato, dalla Magistratura, alle Forze di Polizia, dalle Istituzioni tutte alla cittadinanza. Tutti dovremmo essere chiamati in causa, con un senso di appartenenza e di responsabilità, a far parte della “squadra Stato” per contrastare l’antistato. Invece, cosa diversa è quando si generalizza ad identificare lo Stato con il Governo di turno, in questo caso se noi poliziotti dovessimo cristallizzare solo quest’ultimo concetto ci uscirebbe spontaneo affermare che ci sentiamo una Polizia di Stato che si sente sempre meno di Stato.”
Il Coisp è il sindacato di Polizia: per quanto coraggio e disponibilità possano mettere gli agenti in Italia e in territori come quello di San Luca, come si dovrebbe intervenire per debellare e contrastare per davvero la criminalità organizzata?
Brugnano: “Il Coisp è un Sindacato di Polizia e dei poliziotti che, più volte, si trasforma anche in sindacato dei cittadini quando vengono affrontate tematiche di nostra competenza, quali sicurezza e legalità. Il contrasto alla criminalità organizzata andrebbe affrontato potenziando lo Stato, in ogni sua espressione. Quindi potenziando la Magistratura e le Forze di Polizia in primis, ma senza dimenticare l’aspetto culturale e sociale dei territori in cui la criminalità organizzata opera inquinando le comunità di riferimento. Per cui ripristinare uno Stato di diritto laddove il diritto non c’è. Occorrerebbe che i Governi di turno venissero sollecitati continuamente dalla classe politica calabrese, affinché legalità e sicurezza siano investimenti intesi come volano di sviluppo per la Calabria. In pratica la Calabria deve uscire dall’isolamento politico in cui è stata circoscritta, per fare ciò necessita che sia una priorità nell’agenda politica nazionale. Non è possibile che si ghettizzano territori già difficili come ad esempio la locride, dove per arrivare c’è ancora un solo binario del treno.”
Giuseppe Brugnano è di Catanzaro, ma viene reclamato a San Luca, provincia di Reggio Calabria. Può essere questo un segnale per superare anche quell’isolamento culturale tutto calabrese ispirato più al sistema feudale che al contesto sociale contemporaneo?
Brugnano: “Sono di Catanzaro ma sono a disposizione della “giusta causa” per la mia terra. Da calabrese dico che il sistema amministrativo in Calabria non è un sistema feudale ma è un sistema inquinato e turbato dalle consorterie mafiose. La gente di Calabria non è arretrata culturalmente, tanto da richiamare o ripercorrere sistemi culturali medioevali, ma la gente ha paura ed è terrorizzata dalle possibili ritorsioni preferendo, pertanto, il silenzio. Da quel silenzio dobbiamo aiutarla ad uscire, facendo capire loro che solamente facendo “rete” si abbatte l’antistato, dobbiamo far capire che è necessaria la collaborazione con la Magistratura e le Forze di Polizia.”
Se Brugnano diventasse il sindaco di San Luca, quale sarebbe il primo obiettivo che si porrebbe?
Brugnano: “E’ normale che siamo nella fase embrionale dove si sta valutando un’idea, per cui andiamo avanti per gradi. Se dovessimo invece andare oltre potremmo dire che ogni domenica, dopo la Messa, si potrebbe convocare un’assise cittadina che richiami la classica partecipazione alla vita democratica, stile Atene. Fare di San Luca la prima città-stato calabrese.”
Domani alle 18.30 a San Luca nella sala del consiglio comunale ci sarà un'assemblea pubblica convocata da un movimento di cittadini unito nel "Comitato pro San Luca", dove parteciperà una folta delegazione del Coisp.
