
Bosco: "Idee non sono chiare ma chiarissime, questa maggioranza è priva di programmazione"
Giovedì 10 Maggio 2018 08:26 di Redazione WebOggi.it
Le idee non sono chiare ma chiarissime: questa maggioranza è priva di programmazione e la sua politica è basata sull’improvvisazione. L’episodio delle “strisce blu”, se ve ne fosse bisogno, ne è l’ennesima conferma. Forse i capigruppo di maggioranza non hanno realmente prestato attenzione a quanto detto in sede di conferenza. Non un semplice “spunto di riflessione” ma il vero dato di partenza su cui si basava l’apposizione delle strisce blu nella zona di San Leonardo era fondato sulla richiesta degli esercenti. “Le vogliono i commercianti!”. Questo il tenore della riunione dei capigruppo tenutasi in data 12/04/2017. Purtroppo, però, nei giorni a seguire la realtà manifestatasi era totalmente differente da quanto sostenuto in conferenza, ossia solo pochissimi esercenti erano favorevoli. Infatti, i commercianti di una delle zone interessate dal nuovo piano di attuazione delle “strisce blu” presentavano in data 17/04/2017, prot. n. 37049, una raccolta firme con cui esprimevano la loro contrarietà all’apposizione delle stesse. Proprio a partire da ciò si chiedeva con nota prot. n. 37267 la rivisitazione del piano di “strisce blu”, previo studio di fattibilità, che prenda in considerazione il rapporto tra residenti della zona e numero di parcheggi disponibili al fine di ponderare con accuratezza le aree oggetto di intervento. Purtroppo, nessuna risposta è pervenuta ed in data odierna, dopo l’approvazione del piano “strisce blu” da parte della giunta comunale, ho provveduto a richiedere formalmente la revoca parziale della stessa perché venuto meno il presupposto. La vicenda testimonia a chiare note quale sia il modus operandi che l’attuale amministrazione, non discostandosi dal passato, continua a mettere in pratica, secondo cui l’interesse di pochi prevale su quello collettivo. A che gioco sto giocando? A carte scoperte, rispondo ai cari colleghi di maggioranza ai quali rivolgo la domanda sul perché siano così contrari ad uno studio di fattibilità che ci dia un quadro completo della situazione prima di procedere con tentativi scellerati nei confronti della città portandola allo stato terminale?
Gianmichele Bosco
