
Bosco: "Asilo Pepe, ennesima mancata programmazione dell'Amministrazione comunale"
Venerdì 24 Agosto 2018 10:28 di Redazione WebOggi.it
"L’asilo Pepe, una tipica storia di mancata programmazione da parte di questa amministrazione. Agosto 2017: scrivevamo proprio un anno fa dell’esigenza di tutelare l’unico asilo nido comunale poiché era a rischio l’attivazione della sezione semi –divezzi, con i bimbi dai 12 ai 24 mesi estromessi. Solo dopo numerose note stampa, commissioni e incontri con assessori il pericolo veniva scongiurato grazie alla decisione di effettuare un prelievo dal fondo di riserva. Agosto 2018: nessuna amministrazione ricadrebbe nello stesso errore, eppure a Catanzaro tutto è possibile. Infatti puntualmente, anche quest’anno, la sezione dedicata ai più piccoli rischia di non aprire. Il Comune ha infatti bandito, il 6 agosto scorso, un avviso per la costituzione della sola sezione primavera, che ricomprende i bambini di età superiore ai 24 mesi. Per quelli di età inferiore, invece, le porte sono sbarrate. Si è tornati dunque nella situazione di ingiustificabile preclusione di opportunità, resa ancor più intollerabile dal fatto che il servizio offerto dall’asilo Pepe si rivolge principalmente alle famiglie che vivono in una condizione economica e sociale di particolare disagio. Ricordiamo che il servizio non viene incontro solo ai bambini più sfortunati ma anche ai loro genitori che, senza l’apporto dell’asilo nido, sono costretti spesso a rinunciare ad occasioni lavorative per tentare di risalire la china. L’omissione di quest’anno è peggiore di quella avvenuta, e poi corretta, un anno fa perché si è avuto tutto il tempo a disposizione per programmare le attività e preservare le risorse necessarie a soddisfare le esigenze di queste fasce più deboli della popolazione catanzarese. Si conosceva benissimo il problema, ma ci si è guardati bene dall’affrontarlo con largo anticipo. Sappiamo che queste sono azioni ritenute meno “produttive” rispetto al foraggiamento di sagre e spettacoli di dubbia utilità, però dimenticandosi ancora della sezione semi-divezzi del Pepe l'amministrazione si assume la responsabilità del sistematico disinteresse nei riguardi dei soggetti più in difficoltà. Siccome di fronte a questi temi la politica non può dividersi e bisogna evitare di tappare i buchi solo a fine ottobre, quando è previsto l’avvio delle attività dell’asilo Pepe, è bene fin da ora agire in sinergia. Se i consiglieri di maggioranza e l’assessore al ramo avevano dimostrato sensibilità l’anno scorso, anche per l’insistenza dell’opposizione, perché ora dovrebbero girarsi dall’altra parte. Si faccia un prelievo dal fondo di riserva come accaduto nemmeno dodici mesi fa o, se non è possibile, si reperiscano risorse per altra via. In un modo o nell’altro si dia una risposta tempestiva a chi, più di ogni altro, ha bisogno di sostegno."
Gianmichele Bosco
