Bollette acqua, Codacons: condannato Comune Catanzaro, ha obbligo di dimostrare consumi effettivi

Venerdì 11 Maggio 2018 11:28 di Redazione WebOggi.it

Alzi la mano chi non ha ricevuto bollette dell'acqua (ma il discorso vale, ovviamente, per tutti i rapporti di utenza) con importi di gran lunga superiori rispetto agli effettivi consumi. Il problema è dovuto al fatto che le somme vengono calcolate sulla base di consumi ipotetici e non di quelli reali. Tanto avviene nonostante ci sia un preciso obbligo di effettuare la lettura dei contatori almeno una volta l'anno ma, evidentemente - sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons - è più comodo addebitare consumi presunti e maggiori, rispetto a quelli reali. Il Codacons, ritenendo la pratica assolutamente illegittima, ha chiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria. Con la sentenza depositata il 3 maggio il Giudice di Pace di Catanzaro ha accolto le tesi difensive di un consumatore e ha dichiarato “la nullità della pretesa pecuniaria reclamata dal Comune di Catanzaro a titolo di canone acqua a mezzo ingiunzione di pagamento emessa da Soget SpA”. Il Giudice, inoltre, ha condannato il Comune di Catanzaro e la Soget SpA anche al pagamento delle spese del giudizio. In buona sostanza il ragionamento svolto dal Giudice è il seguente. La bolletta dell’acqua è un atto emesso da chi pretende il pagamento e, pertanto, non dimostra assolutamente nulla. Sicché, in caso di contestazione - continua Di Lieto - è onere del Comune “dimostrare la correttezza della misurazione secondo gli effettivi consumi d’acqua da parte dell’utente”. Aver determinato i consumi in base a “criteri presuntivi”, senza aver accertato i consumi reali mediante la lettura periodica del contatore, rende inesigibile la pretesa relativa ai canoni acqua. Finalmente uno stop alla pratica odiosa di sovrastimare i consumi che non solo provoca bollette più alte, ma permette di gonfiare i bilanci comunali, evidenziando somme non dovute dai Cittadini. Il Codacons invita tutti gli utenti a verificare l’effettività dei consumi riportati nelle bollette e protestare in caso di differenze con quelli effettivi. Intanto l’Associatone ha diffidato le Amministrazioni locali ad effettuare le letture periodiche per scongiurare ulteriori abusi nell’addebito dei consumi.


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