
Bisogna innanzitutto amare la città per amministrarla bene
Venerdì 31 Agosto 2018 13:19 di Redazione WebOggi.it
Pochi giorni fa è apparsa sulla stampa una nota a firma dell’amico Vito Bordino il quale ipotizza la costituzione di un comitato/coordinamento trasversale per il rilancio di Catanzaro. Come si fa a non condividere una proposta di tale portata? Trovare una soluzione alla crisi politica che attanaglia la nostra città è un obbligo per quanti ritengono di interessarsi alle sorti del capoluogo regionale. Noi di “Petrusinu”, al riguardo, vorremmo spendere qualche parola rammentando la bella esperienza che oltre dieci anni fa vide protagonista un accordo generazionale guidato dal movimento civico indipendente “Catanzaronelcuore” e fondato su diverse sensibilità cittadine provenienti da estrazioni culturali le più differenti, e tuttavia accomunate dal buon senso e dall’unico obiettivo di poter dare un impulso alla politica catanzarese. Anche “Petrusinu” partecipò a quel forum politico, contribuendo ad un nuovo modello di amministrazione che – all’epoca – portò “Catanzaronelcuore” ad ottenere l’assessorato al turismo che si segnalò per dinamismo, idee, entusiasmo: è innegabile infatti che quell’assessorato sia stato uno dei più attivi nella storia del capoluogo, e tutto questo lo si ottenne in virtù di azioni partecipate, condivise e appassionate svolte da un gruppo di lavoro nato all’interno di quel forum di associazioni. La “Notte piccante” (che aveva fatto conoscere Catanzaro in tutta Italia); la “Notte marina”; il restyling dell’arredo urbano; l’installazione di paline turistiche inerenti a percorsi turistici come quello delle Chiese o dei Palazzi storici; il marketing territoriale basato sulla valorizzazione della città e dei suoi punti di forza; la De.Co. per tutelare il piatto tipico locale, il morzello; senza dimenticare la “Naca” in diretta nazionale o l’arrivo della tappa del Giro D’Italia sul lungomare; il tuffo collettivo visto su tutti i tg nazionali; la riscoperta del carnevale a Lido e nel centro storico. Piccoli e grandi eventi per vivacizzare la città e farne parlare. Degna di menzione, fra queste iniziative, è poi la realizzazione dell’isola pedonale sul Corso Mazzini. Insomma tante idee – molte delle quali non realizzate per assenza di fondi o di condivisione dei partner politici dell’epoca – ancorate ad un amore sincero per la città e ad una visione coerente di sviluppo. Tutte cose che oggi mancano, purtroppo. Persino gli elementi di arredo e il decoro urbano sono abbandonati a se stessi, in un disordine indegno e vergognoso. Non vengono nemmeno rinnovati i cartelli turistici deteriorati dal tempo; anzi, sono lasciati all’arbitrio di chicchessia come quello su Corso Mazzini indicante la casa di Rotella che – di punto in bianco – qualcuno ha spostato nel vicoletto… per non essere più visto da nessuno! Ora, guardando avanti, l’auspicio di “Petrusinu ogni minestra” è quello di raccogliere le migliori energie cittadine, aprire una discussione anche fra esperienze trasversali ma proiettata alla ricerca di uomini e idee che abbiano una visione coerente sul futuro della città, e su questo lavorino al di là di partitismi e beghe personalistiche, nella speranza che il prossimo consiglio comunale ed il prossimo Sindaco abbiano amore e competenza. Catanzaro ed i catanzaresi devono far tornare a dare alla politica il giusto peso. Vorremmo un consiglio comunale composto da persone che si distinguono in città per capacità varie, dal mondo dell’imprenditoria all’associazionismo, dai professionisti alle espressioni di partiti o sindacati; e non da nullafacenti o da potentati familiari. Catanzaro merita di più.
Amedeo Chiarella Componente dell’Associazione “Petrusinu ogni mintestra”
