Berlusconi apre a Gentiloni, Salvini rompe su sconti di pena

Mercoledì 13 Dicembre 2017 20:48 di Redazione WebOggi.it

Se non ci saranno vincitori chiari dopo le elezioni il governo Gentiloni può andare avanti, ha detto Silvio Berlusconi che non commenta la 'rottura' di Salvini sul ddl Molteni sugli sconti di pena: 'stop a incontri con Cav se Fi non ritira il suo no'. "Sospendiamo qualsiasi tavolo e incontro con Silvio Berlusconi - ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini dopo il no della commissione giustizia del Senato alla sede deliberante per la legge Molteni - finché non avremo spiegazioni ufficiali sul voto contrario di Fi all'iter veloce per la legge Molteni che cancella lo sconto di pena per i reati gravissimi". "E' una vergogna - prosegue Salvini - è l'ennesimo affronto alle donne e a tutte le vittime di violenza"."No, non commento, voglio incontrarmi con Salvini - replica Berlusconi - e con lui parlare di queste cose. Non ho mai ragionato su questi temi, sono decisioni prese dai gruppi parlamentari. Anche sulla legge Fornero non le rispondo, è un tema su cui non mi sono mai applicato, il gruppo ha assunto le sue posizioni"."Il Rosatellum - ha spiegato Berlusconi - dà ad una coalizione la possibilità di avere una vasta maggioranza per poter applicare un programma comune su cui tutti si devono impegnare e io spero che nessuno si disimpegni dagli accordi assunti". "Con gli alleati dell'altra volta era molto difficile trovare un accordo su un programma scritto, ma era molto difficile. Con questi alleati è molto più facile, Salvini si propone alla gente magari in modo un po' troppo aggressivo ma quando si siede al tavolo è disposto a cambiare parere", spiega."La soluzione più corretta" nel caso nessuno riuscisse ad avere una maggioranza autonoma dopo il voto "sarebbe quella di continuare con questo governo - ha aggiunto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa "Soli al comando" - e di consentire un'altra campagna elettorale non brevissima, di almeno tre mesi, che possa permettere ai partiti di far conoscere agli elettori i loro programmi". "Votare il 4 marzo? Ci va benissimo: prima si vota, meglio è". Così Matteo Salvini, ha commentato l'ipotesi di convocazione delle elezioni Politiche il 4 marzo, pubblicata su alcuni quotidiani nazionali. Contattato dalle agenzie di stampa, Salvini ha aggiunto di essere però anche "favorevole all'election day: bisogna votare lo stesso giorno anche per le Regionali, non farlo sarebbe uno spreco di denaro, una follia".

Ansa


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