
Bausone (Pd): su Euromobility Tonino De Marco sbaglia
Lunedì 29 Ottobre 2018 15:06 di Redazione WebOggi.it
Due mesi fa scrivevo che al Sindaco Abramo serviva Mary Poppins come stampella ad un'amministrazione che proprio non decolla, a cui manca il “quid” per usare le parole già indirizzate nei confronti dell'ex ministro Angelino Alfano, sponsor politico nazionale giunto l'anno scorso durante la campagna per le elezioni amministrative. Rilevo con stupore che, invece, al posto della magica tata, è arrivato Tonino De Marco nelle vesti di una Maga Magò pronta a trasformare i gravi deficit sulla mobilità urbana perpetuati dall'amministrazione comunale in grandi e allettanti opportunità. Una visione, quella prospettata dall'amico dirigente De Marco che ritengo assai confutabile nel merito. In primis sono i dati sul trasporto pubblico locale a dover far ulteriormente riflettere. Catanzaro ha una densità abitativa decisamente più bassa della media e un modello insediativo di per sé diffuso, ma reso ancora più diffuso dalle scelte politiche degli ultimi anni. E' chiaro che l’offerta di trasporto pubblico locale abbia inevitabili distanze da coprire, ma il servizio offerto è stato vittima di tagli e dall'utenza non è affatto apprezzato. Inoltre, il fatto che Catanzaro sia la città con il più alto numero di morti da incidenti d'auto non dovrebbe essere liquidato additando la responsabilità in toto ai privati, di fatto giudicati in toto sprovveduti alla guida. Il dato inviterebbe più a fare una valutazione della qualità della rete viaria e dei suoi punti neri, oltre che a mettere in campo serie politiche di prevenzione ed educazione alla legalità. Ma è sulla mancata progettualità e progettazione nel campo della mobilità urbana che mi voglio nuovamente soffermare. Il Comune di Catanzaro ha perso l'occasione di beneficiare dei fondi previsti per i progetti dal “collegato ambientale”, la legge 221 del 2015 per promuovere la green economy e la mobilità sostenibile, finanziati con 35 milioni messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente. Progetti erroneamente collegati da De Marco ora ad Euromobility, ora al Ministero dei Trasporti che Catanzaro da sola non poteva presentare a causa del mancato requisito della popolazione superiore ai 100000 abitanti, ma avrebbe potuto, con lungimiranza politica, fare da capofila per uno specifico accordo di programma con altri Comuni per poter accedere al bando. Un bando che ha ricevuto 114 istanze, che ha coinvolto complessivamente 483 Enti Locali e tanti comuni ben più piccoli di Catanzaro che si sono aggregati per raggiungere i 100.000 abitanti con un unico fine: rendere migliore la città. Ma a Catanzaro, dove i dirigenti scambiano la figura del “Mobility Manager” (assente seppur prevista dalla legge) con quella dell' “Energy Manager”, capisco che non si possa pretendere ad horas uno sforzo ulteriore.
Alessia Bausone - Pd
