Bausone (Pd): pieno sostegno alla proposta di risoluzione contro il Decreto Salvini

Domenica 04 Novembre 2018 08:56 di Redazione WebOggi.it

Quando parliamo di “Decreto Salvini” ci riferiamo al Decreto Legge 113/2018 titolato “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione e sicurezza pubblica". Una misura dai forti effetti negativi che modifica nella sostanza la gestione delle politiche migratorie nel nostro Paese, ma lo fa peggiorando in maniera notevole la condizione dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale umanitaria e sfavorendo, invece, i percorsi di integrazione, acuendo e peggioranzo le condizioni di vita di estremo disagio in cui versano nelle città le persone immigrate, oltre all’effettivo esercizio dei loro diritti. La palese ulteriore intenzione del nostro senatore calabrese Salvini è quella, inoltre, di smantellare il cosiddetto “SPRAR”, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati gestito attraverso gli enti locali con il supporto degli enti del terzo settore che permette una equilibrata distribuzione dei migrandi, mentre con le nuove norme si vengono inesorabilmente a favorire grandi strutture di emergenza concentrate e decisamente ghettizzanti.   Ed è per garantire i diritti e il senso di umanità e di accoglienza che ci è proprio che occorre fare seguito all’appello lanciato da ActionAid e da Anci di approvare ordini del del giorno nei Consigli comunali per lanciare un segnale politico. Si, perché la risoluzione in questo senso proposta dal consigliere Gianmichele Bosco impegnerebbe l’amministrazione Abramo a chiedere al Ministero dell’Interno e al Governo “del cambiamento” di sospendere “in via transitoria fino alla conclusione dell’iter parlamentare” gli effetti dell’applicazione del Decreto Legge Salvini e ad aprire un tavolo confronto tra Governo e i Comuni per valutare le ricadute concrete del provvedimento in termini economici, sociali e di sicurezza dei territori. Già i consigli comunali di Torino e Bologna hanno approvato in maniera trasversale questo atto di civiltà e molte altre assise sono in procinto di farlo come quelle di Siracusa, Ivrea e Ravenna. Penso che Catanzaro non debba essere da meno. Usciamo dalla nebbia populista e prendiamo atto che gli sbarchi in Italia sono diminuiti (dalle 144574 persone del 2016 alle 108538 del 2017 fino ai 21426 di quest’anno) e che, invece, i costi di questa riforma stimati in 280 milioni di euro ricadranno interamente sui servizi sociali e sanitari dei Comuni già ridotti ai minimi termini in gran parte delle realtà. Confido che questa presa di posizione su un argomento veramente civico possa trovare ampia condivisione perché l’improvvisazione e la bieca ideologia tradotta in scellerati atti di governo hanno ricadute concrete e negative sulla vita delle persone, sulle tasche dei Comuni e sulla qualità dei servizi offerti.

Alessia Bausone - PD


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