Bausone e Notarangelo: “che fine hanno fatto i rimborsi delle bollette dell’acqua?”

Venerdì 21 Settembre 2018 15:25 di Redazione WebOggi.it

I catanzaresi lo sanno, le bollette dell’acqua sono sono una voce di spesa pesante per il budget familiare e se a questo si aggiunge l’ingiustizia di dover pagare tariffe ingiustamente maggiorate capiamo che la situazione si aggrava a loro netto sfavore. Era già stata sollevata a luglio la questione riguardante la deliberazione 353/2018 dell’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente con la quale al Comune di Catanzaro veniva erogata una sanzione da 88.200 euro, che sarebbe gravata sul bilancio. Oltre a questo, il Comune, sulla base della sanzione dell’Authority, avrebbe dovuto rimborsare ai cittadini - utenti la maggiorazione della tariffa idrica (pari a circa il 10%) per gli anni dal 2012 al 2015 entro 90 giorni, che sono passati. Ora, con l’interrogazione che abbiamo predisposto e depositato a firma Notarangelo si chiede conto proprio di questo al Sindaco Abramo, chiedendo di sapere “Se il Comune ha provveduto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 88.200 euro e da quali capitoli di bilancio, eventualmente, ha attinto”, “Se il Comune ha provveduto a rimborsare o a stornare la maggiorazione tariffaria applicata negli anni dal 2012 al 2015 agli utenti consumatori di Catanzaro” e “Se sussistono ulteriori casi di sovrastima dei consumi dell’acqua”, come quelli illegittimi che portarono a maggio scorso, su ricorso del Codacons, alla condanna del Comune da parte del Giudice di Pace di Catanzaro. Il tutto, anche in quel caso, con spese e oneri sempre a carico dei cittadini per colpa di una amministrazione attenta solo agli interessi di pochi e il caso del progetto “Vivere insieme” approvato in fretta e furia dal consiglio comunale lo può ben dimostrare.  

Alessia Bausone e Libero Notarangelo - Pd  


Galleria Fotografica




Notizie più lette