
Ballottaggio, Fiorita chiama al voto libero: il 25 giugno sarà fondamentale il voto di opinione
Giovedì 15 Giugno 2017 12:21 di Redazione WebOggi.it
Che sia stato intenzionale o meno, il messaggio lanciato ieri dal candidato a sindaco di Cambiavento, Nicola Fiorita, potrebbe pesare più di quanto si possa pensare al prossimo ballottaggio del 25 giugno, che vedrà a contendersi la carica di sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e Vincenzo Ciconte. Abramo partirà in vantaggio, grazie al 40% circa di voti incassati al primo turno e che se riconfermati al secondo, nelle stesse proporzioni numeriche (oltre 20.000), potrebbe consentire al sindaco uscente di governare il capoluogo di regione per la quarta volta, perchè ai ballottaggi l'affluenza alle urne subisce notevoli cali fisiologici.
Ciconte partendo dal 31% ha un gap rilevante da recuperare e proprio in Fiorita ripone le più recondite speranze di vittoria. Il 23% raccolto dal docente universitario pesa tantissimo, ma non sarà affatto semplice conquistare parte di quegli elettori, oltre 12.000, che hanno scelto una vera e propria alternativa di governo della città.
Ciconte ha pubblicamente chiesto un'alleanza politica a Fiorita, ma il diretto interessato, ieri sera, comunicandolo al popolo di elettori a suo sostegno, ha glissato l'invito, specificando che per lui è stato scelto dai catanzaresi un ruolo di opposizione e tale ruolo andrà a ricoprire in consiglio comunale.
Ma aggiungendo la frase: "io andrò a votare, non considero uguali i candidati a sindaco, ognuno dei nostri elettori sia libero di scegliere liberamente cosa fare", apre un varco enorme nel quale Ciconte, se ne avrà le capacità, soprattutto comunicative, potrebbe raccogliere quei voti necessari a riequilibrare quanto meno l'esito finale del ballottaggio del 25 giugno.
Un varco che se però non fosse sfruttato a dovere dal candidato del centrosinistra potrebbe anche orientarsi su Abramo o sull'indifferenza, che provocherebbe la voglia di disertare le urne e rimanere a guardare il risultato da spettatori. Insomma, la vera novità è questa. In campagna elettorale sono stati gli stessi candidati a sindaco a mettere in guardia i cittadini dal voto clientelare e militarizzato. Se sia così o meno è libera valutazione di ogni singolo cittadino, ma a quanto pare, sulla scelta del prossimo sindaco di Catanzaro peserà, e molto, anche il voto d'opinione.
Alessandro Manfredi
