Ballottaggio, centrodestra: "Ciconte accetti sfide televisive con Abramo"

Lunedì 19 Giugno 2017 16:15 di Redazione WebOggi.it

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“Il candidato del PD Enzo Ciconte avrebbe deciso di sottrarsi ad ogni tipodi confronto pubblico con il sindaco Sergio Abramo. O, meglio, questadecisione gli sarebbe stata imposta dal Comitato Elettorale che ormai lotiene sotto tutela allo scopo di impedirgli di fare ulteriori danni.Comprendiamo il loro terrore: il raffronto sarebbe per Ciconte impietoso esi allargherebbe ancora di più il divario già sancito dal primo turno. Manon sarà scappando che potrà sfuggire al giudizio degli elettori che l’11giugno lo hanno già sonoramente bocciato, attribuendogli quasi 13 punti inmeno delle sue liste.D’altro canto, cosa dovrebbe dire ai catanzaresi un candidato che appena unmese fa diceva di non potere andare in televisione perchè non aveva ancoraun programma?A parte le sue folkloristiche e demagogiche proposte (lungomare daSquillace a Sellia, centro congressi a Giovino, etc), dietro Ciconte c’è ilvuoto assoluto. Ma è la storia stessa di Ciconte a raccontarci di unpolitico che nulla ha dato alla città che lo ha accolto anni fa provenendodalla sua Soriano. Non c’è un’idea, un provvedimento, una legge, unadelibera a favore di Catanzaro. Quando ha avuto postazioni di potere haclamorosamente fallito. Prendiamo l’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”di cui è stato per anni manager. Se Ciconte fosse davvero bravo adamministrare e gestire la cosa pubblica, il nostro “pronto soccorso” nonscoppierebbe così come sta accadendo, le liste d’attesa sarebberocancellate e i reparti sarebbero tutti nelle condizioni di rispondere alleesigenze dei cittadini.Non vogliamo entrare, per eleganza, nel merito di una “politica tuttarivolta al proprio tornaconto”. Ci basta ricordare che Ciconte, totalmenteasservito al presidente cosentinocentrico Oliverio, non ha alzato un ditoper difendere i finanziamenti per il porto e il nuovo ospedali, messi indiscussione da un governo regionale che pensa solo alla Città dei Bruzi.Quanto alle sue pretese di essere un innovatore, ci sarebbe solo da ridire,visto che egli è da 20 anni a gestire l’Ordine dei Medici e da altrettantiè in politica.Ha ragione Ciconte quando dice che una parte del centrodestra è statasconfitta l’11 giugno. Si tratta di quei pezzi del centrodestra che, inbarba ad ogni regola della moralità e dell’etica pubblica, sono traghettatisulle sponde del centrosinistra, rimediando una memorabile batosta da partedi un elettorato attento e consapevole.Ora però Ciconte ha un dovere democratico. Accetti le sfide televisive conAbramo, dica – se ne è capace – come intende trasformare Catanzaro nellanuova Rimini e, perché no, nella nuova Dubai. Con quali soldi, con qualerisorse, con quali progetti. Le parole, si sa, non costano nulla.La verità è che Ciconte non ha nulla da dire ad una città da cui ha solopreso, senza restituire niente.Lo attendiamo, fiduciosi, prima della chiusura della campagna elettorale inuna delle piazze di Catanzaro o negli studi delle televisioni”.

La coalizione di centrodestra


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