Azienda catanzarese: "Per avere un appalto dalla Regione serve la sede a San Giovanni in Fiore"

Giovedì 30 Novembre 2017 09:08 di Redazione WebOggi.it

Riceviamo e Pubblichiamo la segnalazione in merito a gare d'appalto inerenti servizi alla Regione, dell'azienda catanzarese BB promo Service srl, che racconta la propria esperienza recente su come un appalto sia stato concesso dall'Ente: il requisito? Essere  un'azienda di San Giovanni in Fiore, città d'origine del Governatore Oliverio. Di seguito la nota

"Avere la sede nel territorio di San Giovanni in Fiore è il requisito principe per aggiudicarsi un appalto presso la Regione Calabria

Ancora una volta la nostra Regione si contraddistingue per le modalità di aggiudicazione delle gare di appalto. Secondo quanto segnalato dalla BB promo Service srl, agenzia di organizzazione eventi catanzarese, all’ANAC, da quando la Calabria è governata da Mario Oliverio, il primo requisito richiesto per superare le selezioni è quello di avere la sede in San Giovanni in Fiore, città di origine del Governatore. La vicenda prende le mosse dall’invito a presentare un’offerta per la partecipazione alla procedura negoziata, tramite piattaforma MEPA, all’affidamento dei servizi di “organizzazione, gestione e coordinamento delle attività previste in occasione della Consulta Regionale dei Calabresi all’estero in programma dal 4 al 6 dicembre 2017.Nello stesso era richiesto, ai sensi dell'art. 36, comma 2,lett. B del D.Lgs n.50 del 18.04.2016, quale requisito di partecipazione e causa di esclusione l’iscrizione alla Camera di Commercio con l’oggetto sociale attinente alle attività dei servizi da fornire; nonché aver realizzato complessivamente negli ultimi tre esercizi (2014, 2015 e 2016) un fatturato complessivo di almeno euro 135.000,00 e un fatturato specifico nel settore di attività oggetto dell’appalto, di almeno euro 90.000,00 (novantamila/00); Orbene, pare che la BB Promo Service srl abbia riscontrato che due dei partecipanti, SPINA MARIANO ditta individuale ed AGENZIA TERRA DEL SOLE DI SELLARO TERESA MARIA & C. SAS entrambi con sede in San Giovanni in Fiore (CS), non fossero iscritti alla Camera di Commercio con l’oggetto sociale attinente alle attività dei servizi da fornire, tant’è che il primo risulta, come da visura camerale, iscritto con un codice ATECO 18.12 (tipografia) ed oggetto sociale non attinente ed il secondo, sempre da visura camerale, risulta iscritto con un codice ATECO 79.11 (agenzia di viaggi) ed oggetto sociale non attinente. Pertanto i due partecipanti avrebbero dovuto essere esclusi dopo l’apertura della busta Amministrativa per mancanza dei requisiti richiesti e non procedere neanche all’apertura dell’offerta tecnica ed economica (cosa di fatto non avvenuta se non dopo la segnalazione della BB Promo Service srl)A questo punto le offerte economiche ammesse erano cinque ed in virtù dell’Art.97 comma 3-bis del D.lgs nr 50/2016 i responsabili del procedimento avrebbero dovuto procedere al calcolo della soglia di anomalia tra i rimanenti partecipanti, disposizione introdotta dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017. Anche in questo caso, però, pare che le norme previste dal Nuovo Codice degli appalti in Calabria abbiano una propria autonomia e vengano superate da quello che viene considerato il requisito “ principe”: appartenere al territorio di San Giovanni in Fiore e, così l’appalto viene aggiudicato alla Puzzle (di proprietà di Annamaria Alessio, amica di vecchia data del Governatore e professionista che ha diverse consulenze con la Regione ) con un ribasso da record il 45%. È di San Giovanni in Fiore, infatti, la città che si è aggiudicata il servizio con un ribasso da record, senza giustificazione in merito alla congruità e sostenibilità o affidabilità dell’offerta prescelta per l’aggiudicazione. La data di stipula del contratto è prevista entro il 30 novembre e la Regione non ha neanche ritenuto opportuno dare una risposta alle obiezioni dell’azienda catanzarese. Non si può quindi che pensare che il regime creato dal Governatore Oliverio e dal suo staff sia molto simile al quello di monopolio ove viene impedito l'accesso di nuove imprese nel mercato a vantaggio dei soliti noti".


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