
Articolo 1-Movimento democratico e progressista: "Ricordare Gramsci"
Giovedì 27 Aprile 2017 20:39 di Redazione WebOggi.it
Si celebra oggi l'ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci, morì all'alba del 27 aprile 1937, a soli 46 anni, provato dalla prigionia fascista e dalla malattia. Definirne la figura è esercizio spinoso, si rischia concretamente di cadere nelle trappole della retorica e della banalità. Oltre che portare avanti il ricordo, commemorativo e nostalgico, sarebbe quanto mai opportuno riflettere, studiare con umiltà e dedizione il pensiero gramsciano, quel patrimonio inestimabile dai mille risvolti che ci parla, ci osserva severo e ci interroga sino a farci sentire eredi ingrati, non all'altezza di tanta grandezza intellettuale. Una perenne e minuziosa, a tratti disorganica e frenetica, ricerca politica e culturale senza precedenti in Italia, che spazia entro i confini dello scibile umano: ed ecco il Gramsci politico, filosofo, linguista, giornalista, critico letterario e teatrale, colto conoscitore di musica e arte. Il pensatore che elaborò il concetto di egemonia, capace di analisi profonde quanto originali, che considerava tutti gli uomini intellettuali e la scuola quale cardine della lotta per lo sviluppo umano, che auspicava l'emancipazione delle masse e avvertiva forte l'esigenza della liberazione dei ceti subalterni. Un secolo dopo siamo ancora fin troppo distanti da quella riforma culturale e morale della società che Gramsci auspicava, specie se letta in chiave globale. È una memoria di tutti, una guida che ancora oggi insegna e fornisce esempi a cui guardare per agire e ripartire, in particolare per chi osserva e si muove da prospettive e posizioni di sinistra.
Articolo 1 - Movimento democratico e progressista Catanzaro
