
Argirò: "La nostra Città non è più appetibile sotto ogni aspetto"
Giovedì 27 Settembre 2018 10:51 di Redazione WebOggi.it
La nostra Città non è più appetibile sotto ogni aspetto, in particolare sotto quello economico, sociale, culturale e di vivibilità. Non è poco. Attribuire alla sola politica questa situazione di fatto, che comunque peggiora di giorno in giorno, non è utile al dibattito più ampio che da più parti si (ri)chiede. Trovare e proporre soluzioni, se pur utili, per quanto si legge “quotidianamente”, appaiono, a mio avviso, estemporanee e danno il senso di non aver percepito, fino in fondo, in quale abisso siamo sprofondati. I protagonisti in negativo, di questa nostra Città, preferiscono stare in silenzio, in quanto da tempo hanno raggiunto i loro reali obiettivi ! Molti, tanti, imprenditori, croce e delizia di questa Catanzaro, assecondano scelte mediocri, e in controtendenza con un reale sviluppo della Città Capoluogo! Le associazioni di categoria, spesso occupate in lotte interne alle loro stesse organizzazioni, non hanno mai avuto un progetto fattibile, che non fosse l’inversione del senso di marcia del traffico veicolare e le soste selvagge su corso Mazzini. Lungimiranza inesistente nelle scelte urbanistiche, da almeno un trentennio, hanno allontanato inesorabilmente da quel centro storico, che fino ad alcuni anni fa veniva considerato “eccessivamente (e forse ingiustamente) trafficato “, infrastrutture realizzate nell’area di Germaneto, alcune obiettivamente necessarie come la Facoltà di Medicina, altre rigorosamente da mantenere sopra i tre colli. Un opera pubblica, una infrastruttura progettata e costruita, ha un senso se viene realizzata avendo cura di capire in prospettiva quali benefici può apportare in una realtà territoriale complessa come quella locale ! Bene, ad oggi mi viene difficile intravedere una siffatta condizione, escludendo il “Parco delle Biodiversità”, che abbia contribuito e sviluppato flussi di presenze importanti. Anche il mondo delle “professioni”, non è esente da responsabilità, ognuno cerca di “arraffare” quel che si può senza tanti sforzi ! In questo panorama direi “sconfortante”, esistono poi gli uomini soli al comando, impegnati a decidere di tutto, ad essere “tuttologi”, e a non guardare al di la delle proprie conoscenze. Mega progetti in contrasto uno con l’altro, iniziative sempre contro “qualcuno” e non per accrescere il valore storico-culturale di questa Città. “Troppo poco” direi. Alla rassegnazione dilagante occorre rispondere con un’assunzione di responsabilità della classe dirigente, intesa in senso lato, al fine di ribaltare il percorso perverso e suicida che ci vede tutti coinvolti.
Antonio Argirò già vice Sindaco di Catanzaro
