
Aree degradate, inviata a parlamentari mozione approvata da Consiglio comunale
Mercoledì 26 Settembre 2018 18:33 di Redazione WebOggi.it
Il presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, condividendo la decisione con il sindaco Sergio Abramo, ha inviato a tutti i parlamentari eletti nel collegio di Catanzaro, e alla presidenza del Consiglio dei Ministri, la mozione che esprime l’assoluta contrarietà dell’amministrazione nei riguardi del blocco dei finanziamenti destinati alle aree degradate. Il taglio “costa” al capoluogo calabrese di 30 milioni di euro. La pratica è stata votata all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio comunale e si concentra sull’emendamento contenuto nel decreto Milleproroghe che, approvato in via definitiva la settimana scorsa, ha di fatto congelato i fondi contenuti nel Bando per le periferie. Nel testo, proposto dal consigliere comunale Libero Notarangelo e votato da tutti i consiglieri, si sottolinea come il Comune di Catanzaro abbia partecipato “al bando risultando fra i 120 progetti vincitori”, abbia sottoscritto lo scorso 18 dicembre, a Palazzo Chigi, direttamente col sindaco Abramo, “la convenzione relativa alla riqualificazione urbana dei quartieri Corvo, Aranceto, Fortuna e Pistoia per un investimento complessivo di 30 milioni di euro circa”, ma soprattutto abbia affidato, in anticipo rispetto alla scadenza prevista, i 16 progetti esecutivi destinati a migliorare in maniera sensibile la qualità della vita e i servizi in quei quattro quartieri del capoluogo. Nella mozione approvata dal Consiglio comunale viene ribadito come la scelta di congelare i fondi fatta dal Governo sia “del tutto arbitraria e sproporzionata” e infici il rapporto di leale collaborazione tra enti che “determina nei fatti la revoca – e non la semplice sospensione – del processo di realizzazione della convenzione relativa alla nostra città, che ha già impegnato e speso importanti risorse per la realizzazione delle opere”. Dal sindaco, dal presidente dell’assemblea e dall’intero Consiglio è stata pertanto ribadita “l’assoluta contrarietà al provvedimento contenuto nel Milleproroghe”, e che verranno avviate iniziative di protesta finalizzate “a preservare il piano nazionale per le periferie ed in particolar modo il progetto che riguarda la nostra città”.
