
Appendino si difende: "E' stata seguita la prassi consolidata"
Lunedì 05 Giugno 2017 19:37 di Redazione WebOggi.it
Sono ancore ignote le ragioni che hanno scatenato il fuggi fuggi da piazza San Carlo a Torino, durante la trasmissione della finale di Champions League, che ha causato oltre 1.500 feriti. Il sindaco di Torino, Chiara Appendino, riferendo in Consiglio Comunale sui fatti di sabato sera, non aggiunge nuovi elementi a quanto appare ancora un rebus ma è costretta a difendersi dalle accuse di aver sottovalutato i problemi di sicurezza posti dalla manifestazione e, in particolare, di non aver emanato un'ordinanza antivetro. Sono infatti dovute ai cocci le ferite riportate dalla maggior parte delle persone coinvolte nella calca. Già la sera precedente, su Facebook, Appendino aveva messo le mani avanti, spiegando che l'organizzazione dell'evento era stata affidata alla stessa società, la Turismo Torino, che aveva allestito il maxischermo per la finale di Champions del 6 luglio 2015, ovvero quando la città era guidata da Piero Fassino.
"La ragione resta ancora ignota""I fatti di piazza San Carlo di sabato sera ci hanno profondamente colpito, non solamente perché un momento di festa si è trasformato in terrore e sofferenza, ma perché la ragione, che in un primo momento era stata ricondotta a degli atti scellerati di pochi incoscienti perpetrati in un clima di incertezza globale, ora resta ancora ignota", ha dichiarato Appendino in Consiglio Comunale, "il tutto, inoltre, condizionato da un clima di crescente paura generata dall'11 settembre in avanti e soprattutto dopo i fatti delle più vicine Parigi, Nizza, Berlino e Londra, solo per citarne alcuni". La sindaca ha poi rivolto un pensiero "alle persone ferite e ai loro familiari e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura e panico temendo per se' stessi e i loro cari"".
AGI
