Andrea Scalzo (Pd): "Questo atipico ciclo congressuale volge al termine"

Giovedì 26 Ottobre 2017 11:52 di Redazione WebOggi.it

Questo atipico ciclo congressuale volge al termine, la federazione catanzarese del PD sarà guidata da Gianluca Cuda, candidatura fin troppo attrezzata per lasciarsi impensierire da una mozione Palma non pervenuta, sotto molteplici aspetti. All'appello delle convenzioni che hanno definito la marcia trionfale dell'amico Gianluca, manca il mio circolo, il Circolo "Enzo Lauria" di Catanzaro Centro. Il congresso si terrà domani ma, come ho già significativamente anticipato per mezzo del mio profilo Facebook, con profonda amarezza e delusione, ho deciso di rinunciare all'esercizio del mio diritto al voto e di partecipazione ai lavori assembleari. Le dinamiche che hanno sorretto una discussione già ampiamente paralizzata sono inaccettabili. L'approssimativa  pubblicità relativa agli altri circoli operativi (non del tutto, a mio modesto parere) in città e alle mozioni che  hanno determinato il rinnovamento (o meno) degli organismi direttivi, per ciascuna delle cellule in questione, mi lascia perplesso e trasmette comprensibili preoccupazioni sulla portata di un'organizzazione che eravamo obbligati a risanare. Dal primo dirigente all'ultimo militante. Mi ha deluso l'atteggiamento di un'intera comunità, che pensavo potesse rivelarsi sensibile sufficientemente da lasciarsi persuadere dalla battaglia mia e di tanti compagni che, dopo l'ennesima prova elettorale incolore, avevano provato a stimolare l'orgoglio oramai sopito e arrestato da uno stato patologico a tratti irreversibile. La classe dirigente che ci ha condotti a tal punto d'improvviso ritorna amabile e rispettabile, tanto da far rientrare malumori e mal di pancia. L'unico contraltare offerto in alternativa è qualcosa più di uno spiffero d'aria, eretto non si capisce da chi, come, perchè e per cosa. L'ennesimo cavallo azzoppato. Renzi giunge a Catanzaro con il proprio treno, dicendoci che "anche noi faremo parte dell'Italia". Chi riassume a Matteo Renzi le problematiche dell'ultimo quarto di secolo che questa città ci presenta così impietosamente? I "capezzoni" che martedi sera, sgomitavano tristemente per assicurarsi un flash, uno scatto al suo fianco? I circoli dalle percentuali congressuali bulgare che poi entrano nel panico in tempo elettorale, anche per preparare una lista più o meno competitiva? Dov'è finito il partito altoparlante? Dove sono finiti i circoli megafono che assicuravano la tutela degli interessi di un quartiere, di un piccolo comune o di una sua minuscola frazione? Dissolti in una nube di tessere. Il mio circolo Lauria ha provato a essere differente, con risultati macroscopici, con un'iniziativa costante e ideale da catturare l'attenzione di una personalità eccellente come Fabrizio Barca. Non cesserò mai di manifestare tutta la mia gratitudine verso questo contenitore che mi ha regalato momenti di gratificazione impareggiabili e seri esperimenti di vita pubblica appassionata. Ma domani non ci sarò. Faccio un grande in bocca a chi raccoglierà un'eredità che ritengo pesante. Scelgo però di non avallare schemi generali segnati dall'improvvisazione, dall'indifferenza e da una pietosa autoreferenzialità. La storia ci dirà se alcuni di avranno avuto ragione o torto, con la certezza che il corso delle cose può essere stravolto, se siamo tutti a volerlo.

Andrea Scalzo ex segretario cittadino Gd Catanzaro


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